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Occhiuto in diretta TV “spara” due clamorose gaffe su Covid, vaccini e morbillo

Le clamorose gaffe del Presidente Occhiuto in diretta TV su Covid, vaccini e morbillo nel giorno dell’Immacolata

Il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è stato intervistato stamani in televisione, al TgCom24. Nel suo intervento, esclusivamente legato al Covid-19, il Governatore ha detto una grande verità e commesso due clamorose gaffe sulla situazione epidemiologica calabrese in vista del passaggio in “zona gialla” ormai certo per lunedì 13 dicembre. “In Calabria il problema non è tanto il numero dei contagi – che sta crescendo e certamente ci preoccupa – ma l’effetto di questo aumento sulla rete ospedaliera. Se la nostra Regione da lunedì, come è probabile, andrà in ‘zona gialla’, ci andrà non per i contagi, ma per i pochi posti in terapia intensiva. Io, da neo commissario alla sanità, in poche settimane ho incrementato il numero dei posti in terapia intensiva di una ventina di unità. Purtroppo veniamo da 12 anni di commissariamento della sanità che non ha prodotto risultati. Confido, però, che nel giro di qualche mese dimostreremo che anche la sanità in Calabria può essere governata, e governata bene“.

Questa è la verità. La Calabria, infatti, passa in zona gialla con appena 179 ricoverati, di cui soltanto 20 in terapia intensiva. Numeri molto bassi a fronte di una popolazione di 2 milioni di abitanti. Ma se ci fossero poche decine di posti letto in più anche nei reparti ordinari, la Regione rimarrebbe comunque in zona bianca come tutte le altre che hanno superato la soglia del 10% delle terapie intensive ma possono contare su un più grande numero di posti in reparto (Lazio, Veneto, Liguria, Marche, Umbria, Trentino).

Che l’unica soluzione per fronteggiare la pandemia sia l’aumento dei posti letto, su StrettoWeb lo scriviamo da due anni. Ieri anche il matematico del Cnr Giovanni Sebastiani, studioso di riferimento per le autorità della pandemia, ha detto senza mezzi termini che “aumentare i posti letto è l’unica soluzione“. Un’azione che spetta alla politica e che Occhiuto riconosce di avere sulle spalle. Sta a lui, quindi, incrementare i posti letto con assoluta priorità rispetto a tutto il resto, e riportare la Calabria al più presto in zona bianca. Avesse concluso così la sua intervista, il Governatore della Calabria avrebbe raccolto unanimi consensi e apprezzamenti per un intervento magistrale. Invece si è voluto macchiare di un seguito sconfortante, commettendo due clamorose gaffe anti scientifiche.

Dirottando la discussione su vaccini e obbligo vaccinale, un’ipotesi ieri stoppata persino dal Ministro della Salute Roberto Speranza, Occhiuto ha detto che “bisogna convincere quanto più possibile gli scettici della necessità di vaccinarsi: se supereremo il 95% di cittadini immunizzati, a quel punto qualsiasi discorso sull’obbligo vaccinane non avrà più senso“. Occhiuto è rimasto l’unico che continua a chiamare “immunizzati” i vaccinati, che però non sono affatto “immuni“. Nel solo mese di Novembre in Italia ci sono stati rilevati ufficialmente 134.075 contagiati, 4.062 ricoverati e 909 decessi tra i vaccinati (dati ufficiali bollettino ISS), e sono numerosi gli studi scientifici pubblicati sulle più autorevoli riviste internazionali che dimostrano come questo vaccino, pur diminuendo i rischi delle complicazioni, non fornisce alcun tipo di “immunità“. Ma basterebbe l’esperienza di ognuno: ormai non c’è più nessuno che non ha contatti diretti di vaccinati che si sono ammalati.

Stucchevole, poi, il nuovo traguardo posto al 95% adesso che siamo vicinissimi al 90%. Inizialmente la soglia della fantomatica immunità di gregge era stata fissata al 60%, poi diventato 70%, e dopo ancora 80% fino all’ultimo paletto, 90%, sciolto come neve al sole quando si è appurato che bisogna correre a fare le terze dosi perché già dopo 5 mesi dalla seconda vaccinazione si perde l’efficacia e quindi pur avendo il 90% di vaccinati, tutti quelli che sono vaccinati da più di cinque mesi non hanno più alcuna protezione. Di quell’obiettivo, infatti, da settimane non ne parla più nessuno. Tranne Occhiuto che adesso azzarda il traguardo del 95%, un dato mai indicato da alcun tecnico, medico o scienziato: è l’ennesima presa in giro, a cui oggi non crede più nessuno. Tra un po’ qualcuno si alzerà la mattina e avrà il coraggio di dire che “se arriviamo al 100% di vaccinati, non faremo l’obbligo vaccinale“. Che tra l’altro già c’è, perché milioni di vaccinati sono stati di fatto costretti dall’obbligo surrettizio determinato dall’introduzione del Green Pass obbligatorio per il lavoro e per molte attività. E sono proprio i più arrabbiati e sfiduciati, perché si sentono violentati da questa politica.

Non contento di fermarsi su questi scivoloni, Occhiuto è andato oltre: “Ma l’obbligo vaccinale nel nostro Paese esiste già: i nostri figli per iscriversi e per andare a scuola devono obbligatoriamente vaccinarsi contro alcune malattie. Il Covid è o non è più pericoloso rispetto al morbillo? Comunque, non ho un approccio ideologico a questo tema: se l’obbligo vaccinale dovesse essere necessario, per salvaguardare la salute dei cittadini e la nostra economia, che si faccia“. Il confronto con il morbillo ha fatto venire i brividi a tutti gli ascoltatori con un minimo di cultura medica e scientifica. Il morbillo, in realtà, è molto più pericoloso rispetto al Covid: provoca complicazioni nel 30% dei contagiati e soprattutto – a differenza del Covid – queste complicazioni non si verificano esclusivamente negli anziani e nei malati ma colpiscono soprattutto i bambini. E le complicazioni da morbillo in alcuni casi possono drammaticamente segnare la vita dei contagiati, provocandone persino il decesso. La percentuale delle complicazioni da Covid è fortunatamente molto più bassa, in quanto necessita di ricovero ospedaliero meno del 3% dei contagiati, e soltanto lo 0,4% finisce in terapia intensiva, tra l’altro esclusivamente tra le persone anziane e già malate di altre gravi patologie.

L’unico approccio ideologico sul tema sembra proprio quello di Occhiuto, che semplifica la soluzione del problema nel vaccino quando già ci sono Paesi che hanno raggiunto il 100% di vaccinati e sono in lockdown per una nuova drammatica ondata di contagi, ricoveri e decessi che in ogni caso non li ha risparmiati.

Vogliamo continuare ad ignorare la realtà, vendendo fumo negli occhi per gli allocchi? Oppure con meno dichiarazioni terroristiche e maggior impegno per incrementare i posti letto potremo convivere con la pandemia, garantendo alla Calabria di rimanere sempre in zona bianca a prescindere dall’andamento epidemiologico grazie all’aumento dei posti letto? Occhiuto decida quale strada percorrere. Perché è ad un bivio e una esclude l’altra. Da un lato può schierarsi con i fondamentalisti del terrore che predicando il panico stanno devastando il Paese, distruggendo l’economia, la socialità e la psiche dei cittadini. Dall’altra ci sono pochi politici di coraggio che anziché speculare sulla pandemia soffiando sulle paure della gente per aumentare la propria visibilità, hanno cercato di combatterla davvero. Qualcuno, a queste latitudini, aveva scelto di aprire i locali con tavolini all’aperto in pieno lockdown. I terroristi del Covid le hanno fatto la guerra. Adesso a vederci ridotti di nuovo con un totalmente ingiustificato obbligo di mascherina all’aperto, lei si starà rivoltando nella tomba e noi calabresi rimpiangiamo ancora di più quanto ci manca un Presidente valoroso com’è stata Jole Santelli.