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Molestie sessuali all’adunata degli alpini: verso l’archiviazione l’unica denuncia

“Difficile identificare i colpevoli”: la Procura della Repubblica di Rimini ha chiesto l’archiviazione per l’unica denuncia di molestie sessuali presentata dopo l’adunata degli alpini 2022

La Procura della Repubblica di Rimini ha chiesto l’archiviazione per quella che si è rivelata essere l’unica denuncia di molestie sessuali avvenuta in occasione dell’adunata degli alpini 2022. Alla base della richiesta della procura ci sarebbe la mancata identificazione, a due mesi dai fatti, dei presunti autori delle molestie, perché “gli elementi raccolti dagli investigatori non hanno permesso di individuarli”. L’accusa della giovane era di essersi trovata a passare attraverso un gruppo di alpini sarebbe stata strattonata e attirata verso un gruppo di uomini con frasi sessualmente allusive, subendo quello che attualmente viene chiamato catcalling. La vicenda era rimbalzata su tutti i media nazionali sollevando un enorme polverone di accuse nei confronti dei partecipanti alla manifestazione dello scorso maggio, soprattutto da parte delle associazioni femministe. Secondo quanto emerso dalle indagini fatte dai Carabinieri, che avevano raccolto le dichiarazioni della presunta vittima, non sarebbero emersi riscontri.

La richiesta della Procura, quindi, è motivata dal fatto che “gli autori sono rimasti ignoti dal momento che gli elementi non hanno consentito di indicarli”. Nonostante le migliaia di segnalazioni di molestie, rimbalzate sui social durante il weekend dell’adunata, alla fine solo una era stata formalizzata come denuncia, mentre una possibile seconda è arrivata sul portale Youpol della Polizia di Stato, ma non ha mai avuto seguito. “Con grande amarezza dico che invece di generalizzare su un’intera associazione che ha dimostrato in tutti questi anni i suoi valori e i suoi ideali bisognerebbe essere più cauti. Invece, purtroppo, si sparano sentenze senza avere alcuna prova e poi non si ha neanche il coraggio di chiedere scusa”, ha detto ai microfoni dell’Adnkronos il presidente dell’Ana, l’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, commentando “amareggiato” la decisione della procura di Rimini.