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Calabria in zona gialla? No, in zona nerissima. Reggina, Cosenza e Crotone a picco: traballano Marino e Zaffaroni

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Se la Calabria sanitaria rischia la zona gialla, quella calcistica è già entrata in quella nerissima: crisi totale per Reggina, Cosenza e Crotone, traballano le panchine di Marino e Zaffaroni

La Calabria non ride, in questo momento. Se la Regione rischia la zona gialla per i numeri Covid dagli ospedali, quella calcistica è entrata ufficialmente in zona nera, nerissima. Per la terza giornata di fila, infatti, tutte e tre le squadre calabresi in Serie B – Reggina, Crotone e Cosenza – hanno perso. E, oltre al risultato, sono anche le prestazioni a preoccupare. Poche idee, tanta sfiducia al primo episodio negativo, scarsa reazione.

Anche le panchine cominciano a traballare. Anzi, quella del Crotone ha già subito abbastanza scossoni dal momento che – a differenza di Reggina e Cosenza, che pure avevano iniziato bene – è in perenne crisi da inizio stagione. E infatti c’è già stato l’avvicendamento Modesto-Marino e non è detto che ce ne sia un altro, magari col ritorno dell’ex esterno. Sull’attuale tecnico pitagorico aleggia infatti l’ombra dell’allenatore scelto dalla dirigenza in estate: potrebbe tornare o si potrebbe virare su un’altra scelta. Ciò che è certo è che la panchina non è salda, a prescindere da eventuali decisioni da assumere oggi o da rimandare.

In casa Cosenza, invece, la situazione sembrerebbe essere diversa, peggiore (non in classifica) e più definita, con un Guarascio furioso e costretto a uscire dal campo in anticipo perché contestato. Da non escludere un possibile esonero di Zaffaroni, che era già in bilico prima della sfida di oggi, da stasera. E sono anche spuntati i primi nomi per l’eventuale successione, tra cui Breda e Dionigi, due ex Reggina.

E proprio la Reggina è l’altra squadra in difficoltà: quarto stop di fila, quinto nelle ultime sei. Aglietti ha confermato di sentirsi, giustamente, in discussione, ma al momento dal club non filtrano novità in tal senso. La parola “fiducia” è stata pronunciata da Gallo e Taibi nei giorni scorsi e la scelta Aglietti è stata ponderata e voluta questa estate. Da non dimenticare, al di là delle scelte tecniche, anche quelle economiche e che legano ancora Toscano agli amaranto fino a giugno. Per ora, in casa amaranto, solo riflessioni, quindi, anche perché c’è il delicato scontro con l’Alessandria, a questo punto diretto e – chissà – anche possibile crocevia per il futuro del tecnico.