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L’Avvocato Taormina a valanga: “Draghi dittatore, si faccia cadere il Governo. E’ tornato il Comunismo”

Il noto Avvocato e Giurista Carlo Taormina attacca pesantemente il Premier Mario Draghi, invitando a far cadere il Governo per tornare ad elezioni perché “è tornato il Comunismo” e “le libertà inviolabili non esistono più”

Un fiume in piena. Carlo Taormina si lascia andare. Il noto Avvocato e Giurista, tramite un post su Facebook, esprime un suo pensiero durissimo sulla politica attuale, europea e italiana, su Draghi (che definisce dittatore) e in generale sul Governo, da far cadere per tornare a elezioni perché “è tornato il Comunismo”.

“Siamo arrivati al punto di non ritorno – si leggeLe libertà inviolabili non esistono più. Le libertà sono diventate una concessione mentre sono innate in ciascuno di noi. La giustizia è in mano ad un sistema corrotto ed è sempre più violenta nei confronti dei cittadini che vengono condannati da innocenti e vengono buttati in carceri che sono imperniate sulla tortura e la violazione dei diritti umani imposti da tutte le carte internazionali. La sovranità dello Stato italiano è azzerata perché anche giuridicamente dipende dall’Europa fino ad essere stata messa sotto i piedi la Costituzione”.

E poi: E’ tornato il comunismo perché lo Stato è diventato un grande ente assistenziale che dà soldi a tutti, industrie, imprese, commercianti, professionisti, commercianti, artigiani, bonus all’edilizia addirittura per il 110%, con la drammatica conseguenza che lo statalismo ha ucciso la logica dell’economia di mercato e la libertà dell’iniziativa economica, per di più utilizzando soldi presi in prestito dall’Europa e da restituire con gli interessi, così mettendosi a vita il laccio al collo dell’usura europea e che traduce in usuraio anche lo Stato italiano. Il parlamento è stato totalmente asfaltato”.

E da qui gli attacchi a Draghi e al Governo: Il governo non esiste perché il ruolo di Draghi è quello di un autentico dittatore che non tollera nemmeno il confronto con le parti sociali abbandonando i tavoli di trattativa in preda ad isteria che altro non è che assolutismo dittatoriale. La libertà di manifestazione del pensiero non esiste più. Le piazze sono svuotate con manganellate e violenze fasciste di polizia e carabinieri. QUESTA SITUAZIONE DEVE ESSERE RIBALTATA SUBITO. Occorre la mossa del cavallo che non può che essere altamente traumatica. La mossa è quella di FAR CADERE IMMEDIATAMENTE IL GOVERNO CACCIANDO IL PERICOLOSISSIMO DRAGHI DAL SUO RUOLO E ANDANDO RAPIDAMENTE AD ELEZIONI. Non bisogna avere remore o paure perché, di fronte alla inversione del ruolo dello Stato da entità sottoposta al cittadino a Stato padrone prevaricatore di sudditi, ogni altra cosa passa in secondo piano. La politica deve riprendere le redini dello Stato seconda la volontà espressa dai cittadini, la sovranità dello Stato deve prevalere sulla tecnocrazia dell’Europa, l’economia deve essere basata sull’iniziativa privata con l’intervento dello Stato per i beni essenziali, il parlamento deve comandare e controllare, il governo deve essere autorevole ma sistematicamente controllato, la giustizia deve essere rivoltata come un calzino, il capo dello Stato deve essere l’esatto contrario di Mattarella che sta infliggendo ai cittadini un a magistratura scandalosa non essendosi preoccupato di sciogliere il CSM nemmeno dopo le porcherie emerse dal caso Palamara. IL PARTITO CHE SI SFILI ORA DAL GOVERNO FACENDOLO SUBITO CADERE COSÌ DA DETERMINARE L’AUSPICATO CATACLISMA VINCERA’ LE ELEZIONI”.