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Abbandonare Reggio Calabria. Lo sfogo di un cittadino: “rifiuti, topi, emergenza idrica, buche. Tutti incapaci di gestire le emergenze”

Rifiuti, topi, emergenza idrica e buche a Reggio Calabria

Reggio Calabria, Condera senz’acqua. Un cittadino si sfoga: emergenze di ogni tipo, sempre complicate da gestire. La soluzione è andarsene via?

Basta, voglio andarmene“. La frase di chi ha perso le speranze, di chi crede che la situazione non potrà mai cambiare perchè, diciamoci la verità, a Reggio Calabria la situazione non è mai cambiata. Sicuramente non in meglio. I problemi li documentiamo su StrettoWeb con una cadenza praticamente giornaliera. Le montagne di spazzatura e la raccolta differenziata intermittente, le strade ridotte a groviera e i topi che fanno festa (sarà un caso?), la mancanza d’acqua. Emergenze alle quali nessuno sembra avere la capacità di porre rimedio. Questo è probabilmente l’aspetto peggiore, quello che condanna inevitabilmente una città.

Un cittadino ormai arrivato al limite della sopportazione dopo l’ultima emergenza idrica a Condera, ha scritto alla redazione di StrettoWeb la lettera che riportiamo nella sua interezza:

Mi ritengo un onesto cittadino di Reggio Calabria, che paga regolarmente le tasse e che ama la sua città. Nonostante i continui disservizi e le reali difficoltà a vivere dignitosamente, sto meditando seriamente se trasferirmi in altra città. Rifiuti che non vengono ritirati, igiene carente, strade dissestate, perdite d’acqua, mancanza d’acqua in alcune zone della città, uffici in degrado, situazione ospedaliera carente, relazioni inesistenti con il comune e con le varie strutture.

Ultima: acqua non erogata da venerdì 26/11/2021 (alcuni dicono da giovedì 25) nella zona di Condera. Dopo tante segnalazioni la risposta da giorni è sempre la stessa: stiamo provvedendo, tra oggi o domani avrete l’acqua. Intanto tutti siamo in difficoltà, in particolare chi ha disabili, ammalati e neonati che hanno maggior bisogno dell’acqua. A tutt’oggi la risposta è sempre la stessa. Ogni hanno si brucia una pompa, ogni anno emerge l’incapacità a gestire le emergenze. Dipenderà dai tecnici e da assunzioni di incapaci? Sono veramente stanco di combattere ogni giorno per i miei diritti visto che pago profumatamente e salatamente (tariffe più alte d’Italia).

Che vergogna! Quasi una settimana senza acqua e tutto è normale. Tutto tace. Se fosse successo una cosa simile in un qualsiasi Comune del nord, ci sarebbe stata una sommossa popolare e una marea di denunce. Speriamo fiduciosi di ottenere qualche contentino e nel frattempo continuiamo a trasportare bidoni di acqua, rovinare le automobili nelle fosse, respirarci odori nauseabondi di rifiuti, tenerci i topi che festeggiano nelle discariche e pagare tutte le tasse che arrivano puntuali“.