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“Mediterranean Life progetto affascinante”, il Presidente degli Ingegneri di Reggio Calabria assicura: “nessun problema sismico per i grattacieli” [VIDEO]

mediterranean life e ingegnere domenico condelli

Domenico Condelli, Presidente degli Ingegneri di Reggio Calabria, intervistato da StrettoWeb sui progetti per la città, tra cui Mediterranean Life e Museo del Mare

Le infrastrutture fanno grande un territorio. Attraverso le idee, le risorse, la visione politica. Reggio Calabria, mai come adesso, ha una grande opportunità: quella di far diventare la città una porta del Mediterraneo. Lo abbiamo scritto qualche giorno fa e lo ribadiamo quotidianamente con i vari interventi sulle opere in cantiere. Tra queste, soprattutto il Mediterranean Life, il Museo del Mare di Zaha Hadid e il Ponte sullo Stretto. Di questo abbiamo parlato con un esperto in materia, Domenico Condelli, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Reggio Calabria.

Primo intervento è sul Mediterranean Life, il grande progetto dell’imprenditore reggino Giuseppe Falduto che ora – dopo qualche anno – ha trovato anche l’approvazione in Consiglio Comunale, con l’unico voto sfavorevole di Saverio Pazzano. I più, guardando il rendering dell’opera, hanno posto il problema della costruzione di edifici altissimi in una zona sismica come quella nostra. La storia, soprattutto quella recente, ci insegna però che è possibile anche nel 2021 – con le moderne tecnologie – costruire grattacieli di decine e decine di piani anche in zone come questa: “per quanto riguarda i grattacieli, i cosiddetti edifici alti, più che il sisma il problema è il vento, che ha azioni preponderanti – spiega Condelli a StrettoWeb – Le oscillazioni che inducono le azioni del vento e del sisma corrispondono a decine di centimetri in testa, quindi chi è posizionato in una stanza nei piani alti si muove spesso”. Ma l’ingegnere rassicura: “E’ stato proprio questo a portare ad una serie di accorgimenti nel corso degli anni atti a mitigare tutti questi spostamenti, con degli smorzatori che sono inseriti in testa all’edificio per bilanciare gli spostamenti stessi del fabbricato. Poi gli edifici, quando sono molto alti, hanno il cosiddetto periodo di vibrazione naturale, che è basso. Questo significa che assorbono una quantità di sisma molto più bassa di un edificio normale”.

Tutto questo potrebbe rappresentare un problema dal punto di vista burocratico, considerando le lungaggini tutte italiane? L’ingegnere si mostra tranquillo: “Io, dal punto di vista ingegneristico, non mi preoccuperei – dice – E’ un’opera che andrà all’approvazione dell’ufficio tecnico regionale, redatta da progettisti di elevato spessore e competenza. Naturalmente questa idea progettuale andrà sviluppata in ogni suo aspetto e numerosi enti verranno coinvolti, quindi credo che sarà un percorso lungo. Tuttavia è un’opera, per un ingegnere, di grande fascino. E tanto fascino avrebbe vederla realizzata nella nostra città”.

Affascinante, ma anche bello, è il Museo del Mare di Zaha Hadid. In questo caso si spera che i tempi siano più corti. Il progetto è stato già approvato oltre 10 anni fa, poi messo da parte e adesso ripreso in parte. Con oltre 50 milioni di euro, provenienti dai fondi del Pnrr, l’opera futuristica verrà realizzata nell’area Porto di Reggio Calabria, collegando quella zona al Waterfront e alla Via Marina: “Il Museo del Mare è un’opera bellissima, fantastica – ribadisce raggiante Condelli – e il fatto che venga realizzata a Reggio Calabria è un punto di partenza per quello che può essere lo sviluppo di una città da un punto di vista turistico“. Di seguito l’intervista completa.

Reggio Calabria, l’ingegnere Condelli a StrettoWeb parla di Mediterranean Life e Museo del Mare [VIDEO]