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Green pass, Siracusano (FI): “con il Ponte sullo Stretto non ci sarebbe stato alcun problema per mobilità”

Green pass: la nota di Matilde Siracusano, deputata messinese di Forza Italia

“Se oggi ad unire la Sicilia e la Calabria ci fosse stato il Ponte sullo Stretto di Messina non ci sarebbe stato alcun problema per il diritto alla mobilità di siciliani e calabresi, e sarebbe stata garantita la cosiddetta continuità territoriale, a prescindere dal possesso o meno del super green pass. Invece da giorni siamo sommersi dalle polemiche, con il sindaco di Messina De Luca costretto a manifestare platealmente il suo dissenso e il presidente della Regione Siciliana Musumeci a firmare un’ordinanza che di fatto va in contrasto con una legge dello Stato. Sul merito condivido le proteste di chi in queste ore sta alzando la voce contro un provvedimento che ignora totalmente le peculiarità del territorio. Isolare una Regione non può essere accettabile, e mi auguro che l’esecutivo possa presto porre rimedio. Ma non possiamo ricordarci dei problemi che riguardano la mancanza di un collegamento stabile tra Sicilia e Calabria solo quando abbiamo a che fare con vicende che portano la questione alla ribalta nazionale”. Lo afferma in una nota Matilde Siracusano, deputata messinese di Forza Italia.

“Sul Ponte sullo Stretto di Messina ci aspettavamo parole di chiarezza da parte del governo, e invece in quasi un anno Giovannini non ha fatto nulla, né chiarito la posizione di Palazzo Chigi. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione allo stesso ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili per sapere, una volta per tutte, se il governo intenda effettivamente procedere alla realizzazione dell’opera, dando seguito alla volontà politica più volte manifestata in tal senso dal Parlamento. Negli ultimi 11 mesi abbiamo assistito solo a perdite di tempo: il dossier De Micheli atteso per mesi e mesi è stato poi strumentalizzato per perdere ancora tempo prezioso; è stato chiesto un nuovo studio di fattibilità tecnico-economica; è stata evocata una fantomatica opzione zero, in palese contrasto con quanto indicato dalle Camere. Giovannini non può più tergiversare: aspettiamo finalmente una parola trasparente e definitiva su questo delicatissimo tema”.