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Covid, Giorlandino: “questi vaccini non proteggono più. La pandemia era finita, è ripartita con tamponi obbligatori e Green Pass che hanno dato falsa sicurezza”

claudio giorlandino

“Critico questo vaccino perché è creato su una proteina Spike del Covid che ormai non c’è più”, ha spiegato il dott. Claudio Giorlandino

Adesso il tampone non va più bene. Da principale strumento nel primo anno di pandemia per contenere la diffusione dei contagi, da quando è stato introdotto il Green Pass sempre più i medici che hanno iniziato a ritenere i test rapidi “inattendibili nel 50% dei casi”. E’ da queste opinioni che parte la domanda della giornalista Myrta Merlino nei confronti di Claudio Giorlandino, direttore scientifico di Altamedica, invitato durante la trasmissione L’aria che tira, in onda su La7. “Noi eravamo totalmente fuori dalla pandemia, poi nei primi di luglio dall’Europa è arrivato l’ordine di dover esibire il Green Pass e dopo quindici giorni tutto è ripartito”, ha affermato il medico, secondo cui l’eccessiva sicurezza avrebbe fatto ripartire i contagi in maniera evidente: “era meglio astenersi da tutto, Green Pass e tamponi, lasciare che la pandemia finisca. Invece, mettendo la gente nelle condizioni di doversi fare i tamponi, che danno un falso negativo molto alto”.

Giorlandino fa notare che in Italia il contagio è ripartito dal 15 ottobre, “quando il Green Pass è stato reso obbligatorio per il lavoro. Gli unici soggetti che non infettano e non si riammalano sono i guariti, lo dice la letteratura medica. Nei Promessi Sposi, chi erano i monatti? I monatti erano i guariti. E faccio un altro esempio: il morbillo si riprende una seconda volta?”. Il dottore porta poi l’esempio di altre Nazioni europee che hanno una percentuale di vaccinati molto simile all’Italia. Eclatante il caso della Spagna, che rispetto al nostro Paese ha più cittadini vaccinati, ma un boom di contagi spropositato: “se al momento in Italia non c’è una nuova esplosione di contagi è perché ci sono tra di noi tanti guariti che neanche si sono accorti di aver preso il Covid. Io non critico, quindi, i vaccini in generale. Semmai critico questo vaccino perché è creato su una proteina Spike che ormai non c’è più. Questo vaccino non protegge, in Europa non protegge più”. A quel punto, però, la conduttrice Myrta Merlino ha subito tacciato il medico, facendo intervenire il deputato Alessia Morani.

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