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Pallacanestro Viola sconfitta da Sant’Antimo, coach Bolignano ci mette la faccia: “chiedo scusa ai tifosi. Dopo Forio si è spento qualcosa”

La Pallacanestro Viola si arrende fra le mura amiche del PalaCalafiore contro Sant’Antimo: coach Bolignano analizza la sconfitta ai microfoni di StrettoWeb

Chiedo scusa ai tifosi, alla società, prendo le mie responsabilità ancor più che dopo la sconfitta di Forio. Non sono riuscito a far passare il messaggio ai miei giocatori che il campionato è lungo e che ognuno metta da parte il proprio io e lo metta a disposizione della squadra. Il messaggio post Forio non è passato“. Come sempre, coach Bolignano ci mette la faccia. L’allenatore della Pallacanestro Viola non cerca alibi dopo la sconfitta interna contro Sant’Antimo, la terza consecutiva che, complice la partita da recuperare, ha fatto scivolare la Pallacanestro Viola nella zona in cui si lotta per restare a galla. Una posizione di classifica che fino a qualche domenica fa sembrava non competere ai reggini che, pur senza perdere di vista l’obiettivo salvezza, iniziavano a flirtare con la zona Playoff. Le due sconfitte di Agrigento e Forio hanno un po’ ridimensionato il buon momento dei calabresi, la seconda rischia di aver lasciato anche qualche strascico dal punto di vista mentale.

Rispondendo alla domanda di StrettoWeb sulla possibilità che la Viola abbia perso certezze, coach Bolignano ha dichiarato: “se sono deluso dalla mancata reazione dopo Forio? No, fa parte del mio lavoro. Devo essere il più lucido possibile, mettere da parte le emozioni per poter fare una radiografia più approfondita e precisa per risolvere qualsiasi situazione che possa mettere la squadra nelle condizioni di far meglio. Nelle ultime partite abbiamo dimostrato di essere meno brillanti, non fisicamente, ma dal punto di vista mentale. Un’assuefazione del ‘tanto prima o poi ce la faccio’. Non ‘lotto ora perchè serve ora’. Sembrava come la partita di Forio: ‘tanto li prendiamo, tanto li prendiamo’ e poi sono andati via. Qua è stato peggio perchè nel 3° quarto siamo andati in bagarre dal punto di vista mentale, sono saltate le strategie difensive. Non abbiamo fatto niente di trascendentale rispetto al solito, abbiamo sbagliato su cose che da 3 mesi a questa parte facciamo insieme e stasera non siamo stati in grado di mettere in pratica. Devo capire il motivo. Non è un alibi. Capisco che allenarsi e preparare una partita per alcuni è necessario. Alcuni giovani hanno necessità di farlo, che diano continuità al loro lavoro e ci siano con la testa. Nel nostro quintetto c’è una scommessa, un 2000, abbiamo necessità che dia una mano come tutti, senza puntare il dito. Devono essere supportati dalla continuità settimanale, questa settimana è mancata, ma non è un alibi. Se viviamo di esperienziale, quello che abbiamo fatto fino a 10 giorni fa doveva esserci utile oggi sul campo, ma non c’è stato. Per questo parlo di aspetto mentale“.