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Villa San Giovanni, altra nota di FdI sul suppletivo Tari: “la risposta del Sindaco Caminiti ci preoccupa”

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Il portavoce del Circolo di Fdi Filippo de Blasio di Palizzi torna sulla vicenda “suppletivo Tari” a Villa San Giovanni attraverso una lunga nota rivolta al Sindaco Caminiti

“Ancora una volta Maria Idone responsabile del locale Comitato del Commercio ed Antonio Messina, quale referente CAF, hanno portare all’attenzione Circolo Villese di Fdi, i contenuti della risposta del Sindaco Giusy Caminiti in merito alle richieste di chiarezza e di trasparenza sulle bollette del ruolo suppletivo della TARI che stanno ricevendo i concittadini villesi. Avendo preso atto di quanto il Sindaco, nella sua replica al precedente comunicato di FdI, avrebbe inteso sostenere lo stesso Circolo non può esimersi dall’ intervenire nuovamente sul tema. La risposta data dall’Amministrazione Comunale oltre a non essere neppure lontanamente esaustiva addirittura, se confermata nel modus operandi, apre uno scenario preoccupante in merito alla gestione dei tributi locali“. Il portavoce del Circolo di Fdi Filippo de Blasio di Palizzi torna sulla vicenda “suppletivo Tari” a Villa San Giovanni.

“Infatti – si legge ancora – una modalità di gestione dei tributi, quale quella rappresentata, non solo non si presterebbe a venire incontro alle legittime esigenze di operatori e famiglie villesi già abbondantemente vessate dagli aumenti di tutto dai beni di prima necessità alle utenze ma contribuirebbe a rendere insostenibile la situazione già oltremodo precaria. Nella precedente comunicazione sul tema non si era mai detto che il ruolo “suppletivo TARI” fosse illegittimo ovvero che la tassa non fosse dovuta (quale conseguenza dell’aumento del costo del servizio) e pertanto non si intende neppure replicare a tali infondate accuse del Sindaco Caminiti. Risulta chiaro che tali infondati addebiti siano maldestri tentativi strumentali che mirano a creare confusione nella cittadinanza inventandosi falsi scenari da attaccare”.

“Mentre l’unico intento del Circolo era ed è quello che sia garantito al contribuente la contezza di “cosa e perché paga”. Questo risulta indispensabile, anche, in virtù degli evidenti ritardi con cui gli organi preposti hanno provveduto all’emanazione di tali bollette. Tale responsabilità non può e non deve ricadere sul contribuente ignaro di tutto ciò e non può essere tollerata neppure la attuale scarsa attenzione dell’attuale Amministrazione Comunale a porre rimedio a tali palesi negligenze. Dalla risposta del Sindaco Caminiti, è Lei stessa a smentire sulla possibilità di attivare procedimenti di rateizzazione delle bollette del ruolo “suppletivo TARI”, e “spiega” che, da regolamento, il tributo può essere pagato in tre rate ovvero ad aprile, luglio ed ottobre. Quindi è evidente che il regolamento comunale TARI preveda la possibilità di rateizzare il tributo”.

“Ma dalla lettura completa della risposta tentata dal Sindaco – prosegue De Blasio – appare evidente come il tutto abbia avuto tutt’altra genesi. Infatti, la prima emergenza dall’insediamento che l’Amministrazione ha inteso affrontare ha riguardato l’individuazione di fonti di alimentazione delle asfittiche casse comunali. Ma, tenuto conto che il Consiglio Comunale, ad aprile, aveva approvato l’adeguamento del piano finanziario della TARI, se era stata trascurata la competenze relativa al ruolo suppletivo TARI, questa avrebbe dovuto rappresentare la “prima” priorità da affrontare per poter incamerare somme necessarie per il pagamento del relativo servizio. Mentre, invece, si è (colpevolmente?) voluto aspettato a metà settembre con la (poco saggia) convinzione di una conseguente impossibilità di accedere alle rateizzazioni previste da regolamento”.

“Ritenendo che le scadenze di regolamento (aprile, luglio ed ottobre) fossero ormai superate e che quanto “scelto” con determina dal settore competente, fosse la soluzione. Ovvero la scadenza in rata unica. E, addirittura si è optato per anticipare il pagamento di un mese, rispetto alla data ordinaria di ottobre, inoltre le bollette sono state trasmesse a pochi giorni dalla scadenza. Ed in molti casi, a tutt’oggi, ci sono contribuenti che non hanno ancora ricevuto la “famigerata” bolletta. Da tutto ciò emerge evidente ed incontrovertibile quel segnalato preoccupante approccio nella gestione dei tributi di cui si era detto in precedenza. Si deve ribadire come tali comportamenti abbiano determinato disagio nei cittadini contribuenti che si sono visti costretti (per coloro che, ad oggi, ne ha le possibilità) ad integrare il pagamento della TARI 2021 con somme anche superiori ad € 100/150 ed in unica soluzione, per una scellerata “scelta” che ha portato a scartare la possibilità delle due rate possibili da regolamento (ovvero luglio e ottobre)”.

“Questo risulta essere la conseguenza diretta e immediata esclusivamente attribuibile ai ritardi dell’Amministrazione Comunale nella gestione della problematica. A tutto ciò si deve aggiunge quella ulteriore “scelta” della mancanza di chiarezza nelle “scrittura” delle suddette bollette a cui nemmeno l’Amministrazione, nella sua frettolosa e lacunosa risposta, ha inteso ovviare. Cosa costava riferire sulla presenza o meno delle agevolazioni previste dal regolamento o su altre caratteristiche assolutamente indispensabili perché qualificanti del tributo, come i metri quadri di riferimento a base del calcolo che avrebbe determinato il richiesto tributo. Tale situazione rappresenta una chiara “scelta” di mancanza di trasparenza”.

“Infatti, nel momento in cui si chiede al cittadino contribuente di pagare un ruolo suppletivo (trattandosi di una spesa assolutamente imprevista per i contribuenti), ma nota, fin da giugno, alla neo Amministrazione comunale, risulta legittimo pretendere, da parte del neo Concessionario al servizio, la massima chiarezza ed agli stessi Uffici la adeguata collaborazione avverso le richieste di chiarimento che da più parti sono e potranno giungere dalla cittadinanza oggettivamente confusa ed indispettita. Occorre realisticamente far prevalere il concetto di pagare tutti per pagare di meno. Ma di contro è necessario che dalla parte pubblica si appalesi sempre una gestione dei tributi locali che tenga conto del rispetto del contribuente, senza mai trascurare di prendere nella dovuta considerazione quelle condizioni oggettive e contingenti che attraversano famiglie ed imprese in momenti come quello attuale. Quindi se tali ritardi e inadempimenti, da parte dell’Amministrazione, non possono essere assolutamente giustificati (anche quale considerazione del rispetto delle stringenti normative nazionali, dei regolamenti comunali vigenti e delle reali condizioni economiche del tessuto sociale locale) dall’altra non si può giustificare che a “pagare” per tali negligenze sia inopinatamente solo il contribuente. Appare pertanto fondamentale procedere in tempi brevi o alle eventuali modifiche dei regolamenti comunali vigenti, ove si confermasse che questi determinano difficoltà nell’applicazione delle procedure di rateizzazione, o ad una interpretazione stringente della norma (e non sempre sfavorevole rispetto alla tutela dei cittadini contribuenti)”, continua la nota.

“Risulta essere questo il pensiero del Circolo di Fdi che è stato reso noto attraverso il portavoce Filippo de Blasio di Palizzi. Questo, ancora una volta, si impegna a fare proposte costruttive rifuggendo le inutili strumentalizzazioni sul tema, in virtù della necessaria ed indispensabile considerazione che, in casi come questi, la politica debba sapersi assumere le proprie responsabilità. Responsabilità che gli competono ed alle quali risulta essere stata chiamata dal corpo elettorale. Ma in tale situazione si starebbe evidenziando un comportamento, da parte dell’attuale Amministrazione, poco disponibile avverso le legittime esigenze dei cittadini contribuenti, con evidente pregiudizio del reale obiettivo, ovvero incamerare quelle somme dovute per garantire la copertura di un costo del servizio fondamentale per la città, per la scellerata “scelta” di non voler affrontare nella maniera adeguata quello che sarebbe un “non problema”.