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Reggio Calabria, c’è un messaggio per te: l’Università Mediterranea è un patrimonio da difendere

Il Rettore Feliciantonio Costabile ha sottolineato oggi in conferenza stampa come gli aspetti giudiziari del caso Magnifica che ha coinvolto l’Università Mediterranea non andranno a danneggiare la qualità dell’Ateneo: un appello chiaro ai cittadini di Reggio Calabria, chiamati ad uno scatto d’orgoglio quando c’è da difendere un bene così importante per la città

La città di Reggio Calabria deve ritrovare un sentimento di fiducia nei confronti dell’Università Mediterranea ed è bene si sappia che gli aspetti giudiziari provocati dal caso Magnifica non intaccheranno in alcun modo la qualità dell’Ateneo. E’ stato questo il messaggio chiaro lanciato dal Rettore Feliciantonio Costabile nell’odierna conferenza stampa di presentazione dell’offerta formativa 2022/2023. Oltre che a sostituire Santo Marcello Zimbone, il noto Professore di Diritto Romano andrà a sedere su una “poltrona molto bollente”: il suo obiettivo sarà quello di lavorare sull’immagine dell’Ateneo, in parte sporcata dopo il recente scandalo, ma attenzione a pensare che tutto sia marcio e macchiato. La Mediterranea resta un patrimonio per Reggio Calabria, è un complesso strutturale in cui ci lavorano tantissimi professionisti, esperti, ricercatori che rappresentano un orgoglio anche fuori dai confini del nostro territorio e gli errori commessi dagli organi dirigenziali (se ci sono sarà la magistratura a stabilirlo) non li riguardano.

All’interno dell’Università Mediterranea di aspetti positivi se ne possono trovare tanti, ha più volte sottolineato il Rettore Prof. Costabile: “l’offerta formativa della Mediterranea riflette una valutazione altamente positiva riconosciuta alla didattica di Ateneo dal Ministero dell’Università e l’eccellenza della ricerca scientifica attribuita a un Dipartimento (un altro è ora candidato) dall’Agenzia Nazionale per la Valutazione dell’Università e della Ricerca. L’Università reggina si è del resto collocata al posto 1383 su quasi 20.000 università in tutto il mondo, il che dimostra l’impegno che la ha contraddistinta anche nei servizi erogati agli studenti”. Dalle borse di studio, passando per gli stage in Italia e all’estero, i tirocini, la biblioteca, gli ambienti sportivi (campetto di calcio, centro fitness), la mensa, il trasporto gratuito verso le sedi universitarie: i servizi per gli studenti quindi non mancano assolutamente, sono garantiti e cercano di essere continuamente migliorati attraverso gli sportelli di assistenza.

Dalla Mediterranea al progetto digitale del restauro della cattedrale di Notre Dame

Al di là dei servizi, come è stato già anticipato in precedenza, l’Università Mediterranea è fonte di eccellenze. A tal proposito, il Rettore Costabile questa mattina si è espresso così: “dirò emblematicamente che un laureato in Architettura di Reggio Calabria (Livio De Luca, ndr) è coinvolto come responsabile nel restauro della Cattedrale di Notre Dame di Parigi e che diversi studenti laureati in Giurisprudenza sono diventati magistrati dal Piemonte alla Sicilia, superando uno dei concorsi più selettivi del mercato del lavoro nel settore pubblico. E potrei dire altrettanto per le aree di Agraria e Ingegneria. La buona salute finanziaria, le strutture edilizie in ottimo stato, i finanziamenti alla ricerca e alla didattica e agli studenti e i rapporti internazionali di cui questi usufruiscono dimostrano che le vicende giudiziarie, coinvolgenti solo una minima parte del personale docente e tecnico-amministrativo, non sminuiscono l’efficienza e funzionalità di una istituzione, che è un patrimonio consolidato e inalienabile della città e della regione”.

Inoltre, c’è un altro concetto che Costabile ha voluto sottolineare in maniera decisa: “dalle intercettazioni non è emerso alcun legame con la mafia”. E senza dover giustificare niente o nessuno, senza sminuire la gravità dei comportamenti emersi dalle denunce e dalle indagini sul processo Magnifica, l’aspetto messo in evidenza dal Rettore non deve essere secondario. Quelli forniti sinora sono soltanto pochi dei tanti esempi che potrebbero essere fatti, forniscono concrete dimostrazioni del fatto che a Reggio Calabria l’ambiente universitario è sano, stimolante, ricco di prospettive. Adesso bisogna ritrovare il contatto col territorio, quel legame di appartenenza che avvicinerebbe l’Università alla cittadinanza.

Per fare un esempio pratico, basti pensare alla Reggina. In questi giorni la domanda “da un milione di dollari” è stata: ma perché si manifesta per una squadra di calcio e mai per i continui disservizi o gli scandali che puntualmente colpiscono membri delle istituzioni o l’amministrazione pubblica? Sarà forse un modo di essere, sarà l’abitudine imperante del “mi ‘ndi futtu, tanto non mi riguarda” che persevera nell’animo del classico reggino e risulta essere uno dei peggiori difetti che penalizzano questa terra e l’intera collettività. Reggio Calabria ha bisogno di uno “scatto” in avanti di “mentalità”, è fondamentale tutti capiscano che l’Università è un bene che appartiene alla città, è una ricchezza da difendere a tutti i costi. E’ il luogo dove crescono e si arricchiscono culturalmente i nostri giovani, gli uomini e le donne dell’imminente futuro, quegli stessi giovani costretti oggi invece a dover scappare lontano dalla propria terra per poi andare a fare la fortuna in altre Regioni italiane o (peggio!) all’estero. E quindi perché non alzare la voce, al pari (semmai) della Reggina o di qualsiasi altro ente o bene? Altrimenti, a furia di “mi ‘ndi futtu”, la città soccombe nel silenzio generale e poi magari ci si lamenta pure…