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Reggio Calabria, disservizi idrici e spazzatura a Santa Caterina. Una cittadina indignata: “sindaco invisibile, città abbandonata”

Spazzatura e Mancanza d'acqua a Reggio Calabria

Disservizi idrici e spazzatura a Santa Caterina e in via Nazionale Pentimele: una cittadina indignata sfoga il suo malcontento con una lettera

Reggio Calabria potrebbe essere una perla, ma è un sasso abbandonato a terra che nessuno raccoglie“. Una metafora triste, ma che nessuno può smentire. Lo scrive alla redazione di StrettoWeb una cittadina indignata per la situazione che da alcuni giorni è costretta a vivere insieme agli abitanti di Santa Caterina e via Nazionale Pentimele. Da alcuni giorni sono stati registrati disservizi idrici in zona: l’acqua è un bene fondamentale per la vita di tutti, ma a Reggio Calabria è un lusso che qualcuno ancora non può permettersi. E poi l’onnipresente spazzatura, ormai diventata elemento di decoro urbano.

Sono una cittadina molto indignata per la situazione di disagio, in tutti i sensi, che si crea ogni giorno di più nella città di Reggio Calabria. Molte zone senza acqua, e da due giorni che non c’è acqua anche nel quartiere di Santa Caterina e anche in via Nazionale Pentimele. Spazzatura dappertutto, è vergognoso!!! – scrive la cittadina E mentre questa città va allo sbaraglio totale, il sindaco cosa fa? Dorme??? Oppure abbiamo un sindaco invisibile che appare soltanto per fare discorsi politici. Alla gente non interessano i soliti discorsetti politici ma interessano le azioni per risolvere i problemi che, ogni giorno di più, creano disagi alla popolazione.

Questa città potrebbe diventare veramente la perla del Mediterraneo ma purtroppo, in queste condizioni, non può essere una perla ma una semplice pietra senza valore, un semplice sasso lasciato a terra e che nessuno raccoglie. Questa città è all’abbandono e nessun politico (dico nessuno!!!) prende le redini per rendere questa città migliore o quanto meno vivibile, purtroppo pensano soltanto alla poltrona e ai bei soldi che entrano nelle loro tasche, fregandosene altamente della popolazione e dei grossi problemi di questa povera città“.