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Reggio Calabria, la città dei “cornuti e mazziati” dove i responsabili dei disagi si lamentano dei disagi

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Reggio Calabria, i reggini sono costretti all’ennesimo triste teatrino della politica: subiscono il disagio di code enormi in superstrada per colpa del Comune che da anni blocca i lavori esecutivi per le strade alternative, e vedono anche i responsabili dell’Amministrazione Comunale lamentarsi di questi disagi con terzi come se non fosse tutta colpa loro!

Che Reggio Calabria fosse la città del mondo al contrario lo sappiamo un po’ tutti, e su StrettoWeb lo scriviamo da tempo enfatizzando paradossi e contraddizioni di una comunità ormai da tempo allo sbando. Ma ogni volta che pensiamo di essere arrivati a toccare il fondo, ecco che si apre una voragine ancor più drammaticamente abissale. In questi giorni la città sta subendo i disagi per la viabilità della zona Sud a causa dei lavori dell’Anas che finalmente, dopo decenni di tragici incidenti anche mortali, sta realizzando una serie di interventi di sicurezza fondamentali nel primo tratto della SS106 Reggio Calabria-Taranto tra gli svincoli di Arangea e Ravagnese. Completato il primo tratto nelle settimane che precedevano le feste patronali, i lavori sono ricominciati nei giorni scorsi e procedono muovendosi verso Nord: il completamento è previsto per il 23 Ottobre quando le nuove solide barriere Jersey avranno preso il posto del più inconsistente Guard rail che separa le due carreggiate fino allo svincolo di Arangea.

I cittadini devono essere più che soddisfatti della realizzazione di questi interventi che vanno a garantire la loro sicurezza. Dall’altro lato, però, urge davvero molta pazienza a sopportare code quotidiane così lunghe per svariate settimane. Che ci sia qualche risentimento è comprensibile, ma quello che sta succedendo nel dibattito politico cittadino ci lascia attoniti. A scatenare la loro rabbia (!!!) per questi lavori sono nientemeno che alcuni tra i massimi rappresentanti della stessa Amministrazione Comunale!!! Dapprima era intervenuto addirittura Castorina, che nonostante la maxi inchiesta sui brogli elettorali ha avuto il coraggio di rientrare trionfale in Consiglio Comunale e alimentare la propria attività politica con pubblici sproloqui su qualsiasi argomento di attualità. Ebbene Castorina, Capogruppo del Partito Democratico a Palazzo San Giorgio nel “primo tempo” di Falcomatà, adesso contesta i lavori che si tengono sotto la stessa Amministrazione: se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere.

Oggi a Castorina si è aggiunto persino Giuseppe Marino, che Capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale lo è tuttora sebbene “sospeso” per la condanna rimediata nel processo Miramare. Già basterebbero soltanto i guai giudiziari per consigliare, almeno fino all’eventuale assoluzione, un più dignitoso silenzio. Ma se l’esempio dovrebbe darlo il Sindaco che invece da “sospeso” perché condannato sullo scandalo del Miramare ha partecipato attivamente al comizio elettorale del Pd, ecco che i capigruppo del Pd reggino non si limitano a parlare, ma addirittura sentenziano, attaccano, accusano, si lamentano di situazioni nate, cresciute e determinate esclusivamente nell’alveo della loro stessa Amministrazione! Marino, infatti, con un post facebook che per forma e toni sembra quello di un netturbino (con il massimo rispetto dei netturbini), sentenzia che quelli sulla SS106 “sono disagi creati da Anas” e chiede al Sindaco f.f. Brunetti di intervenire taggando pubblicamente anche i colleghi e compagni Latella e Ruvolo (non potrebbe telefonargli?), perché “senza una viabilità alternativa vanno eseguiti nelle ore notturne e la domenica“. Da che pulpito viene la predica! Perchè i lavori, di qualsiasi genere, a Reggio Calabria non si possano mai fare negli orari notturni e la domenica lo dovremmo chiedere noi giornalisti e noi cittadini a Marino, a Castorina, al Pd che governa la città ininterrottamente da otto anni. Ma c’è di più: sul caso specifico, e cioè sulla viabilità alternativa della zona Sud di Reggio Calabria, è proprio l’Amministrazione Comunale l’unico ente responsabile dei disagi di questi giorni. Altro che Anas, evidentemente individuata dal Pd come vittima sacrificale da fornire in pasto ai cittadini come capro espiatorio per giustificare i propri disastri.

Come mai, infatti, è ancora chiuso il sottopasso dell’Aeroporto dopo che il 4 settembre, quindi ormai venti giorni fa, la Castore ne aveva annunciato la riapertura (sempre con un post facebook)? E come mai non sono ancora neanche iniziati i lavori della strada (progetto approvato nel 2017) che collega San Gregorio a Sant’Agata? Questa strada strada corre lungo la recinzione lato mare dell’Aeroporto, a monte della linea ferroviaria, ed è un’arteria molto importante larga 12 metri, con due carreggiate di 6 metri ciascuna. Un tratto breve ma fondamentale perché collega la foce del torrente Sant’Agata nei pressi del Centro Sportivo della Reggina Calcio, al quartiere di San Gregorio dove si collega con la statale che arriva fino a Pellaro. In sostanza si arriva da San Gregorio alla via Industriale, che è la strada della Sorgente e della Reggina appunto, da cui dalla foce del Sant’Agata si arriva in via Padova. Cioè direttamente in città (percorso verde nella mappa):

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Il progetto di questa strada è fermo sulle scrivanie dell’Amministrazione Comunale da più di cinque anni: eppure quest’arteria non sarebbe molto utile soltanto in queste settimane di lavori in superstrada, ma sarebbe una quotidiana arteria molto utile per la viabilità ordinaria in città, consentendo a migliaia di cittadini di spostarsi via mare senza dover salire fino alla superstrada per spostarsi nella zona Sud della città. I lavori per la realizzazione di questa strada, inoltre, sono semplici e irrisori: il percorso prevede l’attraversamento del torrente Sant’Agata tramite un ponte già esistente in quanto realizzato dallo stesso Comune molti anni fa, quindi l’apertura al traffico è davvero qualcosa di banale previo completamento dei lavori su strada pianeggiante e con progetto già approvato per collegare la zona Sud della città.

La strada è attualmente visibile anche lato Sud: basta dirigersi a valle dell’Aeroporto, dove si trova la nuova Torre di Controllo Aereo, e anziché prendere il sottopasso che porta al quartiere marino, proseguire dritto finché il percorso non si blocca nella vegetazione:

strada alternativa aeroporto reggio calabria

Chissà se Castorina, Marino o altri esponenti del Partito Democratico conoscono questo progetto o se hanno fatto qualcosa per completarlo. In fondo che possiamo pretendere: stanno governando la città da appena 8 anni, troppo pochi per lasciare il segno. Sarà anche stavolta colpa “delle precedenti amministrazioni“? L’impressione è che si stanno preparando a chiedere “il terzo tempo“, dopo che anche il secondo sarà finito con un disastro persino peggiore rispetto al primo. Perché Reggio Calabria è una città sempre più invivibile e degradata. Una città che è capace di tutto e non ci sorprenderebbe se riuscisse nel suicidio di dare ulteriormente fiducia a questi personaggi ormai completamente fuori controllo persino nei confronti di se stessi.