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Reggina-Ascoli, la probabile formazione amaranto: Aglietti cerca risposte, non mancheranno rotazioni e novità importanti [GRAFICA]

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Reggina-Ascoli, la probabile formazione amaranto: le possibili scelte del tecnico Alfredo Aglietti in vista del match di domani sera al Granillo

Pochi giorni dopo una disfatta (la seconda sconfitta consecutiva), con possibili indizi su cambi di formazione (oltreché per qualche rotazione anche per evidenti problemi tattici e di atteggiamento riscontrati nelle ultime gare) e senza conferenza stampa di Aglietti, annullata. Sono per questo molti gli interrogativi legati alla probabile formazione della Reggina contro l’Ascoli dell’ex Sottil (fischio d’inizio ore 14:30). Cambi, rispetto a domenica, sicuramente ce ne saranno, a prescindere dalla prestazione negativa di domenica. Andiamo a vederli reparto per reparto.

DIFESA – Davanti a Turati, a destra potrebbe tornare Lakicevic in luogo di Adjapong, apparso ancora in ritardo di condizione. La “sfida” è tra loro due e Loiacono. Al centro “trema” Stavropoulos, insidiato da Regini, mentre Cionek e Di Chiara vanno verso la conferma.

CENTROCAMPO – Hetemaj per Bianchi, nel segno della solita staffetta accanto a Crisetig. Questa volta tocca al finlandese, entrato bene domenica. La vera novità potrebbe essere rappresentata da Cortinovis, in grado di giostrare tra le linee “scivolando” in mediana in fase di non possesso e aiutando il centrocampo apparso troppo “scoperto” nelle ultime gare. Aglietti ha spesso affermato di preferire il giovane scuola Atalanta a gara in corso, per passo e strappo, ma non vuol dire che non possa partire dall’inizio, come fatto a Pisa. In assenza di Menez, l’alternativa potrebbe essere Bellomo, che tuttavia nell’ultimo mese non ha mai riposato.

ATTACCO – Sugli esterni, possibile ritorno di Rivas, che tra problemi fisici e recupero della condizione è stato fermo nelle ultime settimane. A destra, ballottaggio Laribi-Ricci (a meno che Bellomo, con Cortinovis al centro, non li insidi). Al centro l’altra possibile, grossa, novità: da non escludere un turno di riposo per Galabinov in luogo di un Montalto decisamente più in forma.