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Basket, Petrucci attacca: “il 50% della capienza nei palazzetti non basta, in Italia governa il Cts”

Gianni Petrucci Foto di Alessandro di Marco / Ansa

Palazzetti del basket pieni con un massimo del 50% della capienza totale, mentre nei mezzi pubblici non c’è distanziamento: il presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, critica la scelta del governo

Leggo dichiarazioni di ringraziamento al governo anche da parte di Federazioni. Ma io sono scontento. E’ chiaro che il calcio è lo sport principale, ma nei palazzetti c’è questa fobia. Perché sulla metropolitana ci si può ammassare e al Palazzetto non si può essere al 100%? Il movimento attraversa un momento di crisi, non si può andare avanti così. Io non ringrazio se ci danno la capienza al 50%, il governo usa sempre il futuro. Uno sciopero? Ma no, sarebbe un’arma troppo facile. Se lo facciamo secondo voi lo sport si ferma?“. Sono le dichiarazioni rilasciate da Gianni Petrucci a ‘Radio Anch’io lo sport’, programma di Radiouno. Il presidente della Federbasket, nonchè ex presidente del Coni, ha criticato in maniera dura la concessione dl 50% della capienza per i palazzetti al chiuso.

Negli stadi di calcio si sono visti tanti spettatori grazie al green pass, basta andare mezz’ora prima nei palazzetti e i controlli ci sono. Il problema è che chi governa in Italia è il Cts, il comitato tecnico-scientifico. – ha aggiunto – Di solito è il governo che deve decidere ma non ho mai visto il Cts dire una cosa e il governo poi smentirla. Se mi accontenterei del 75% entro Natale? Vorremmo il 100% anche per condurre delle campagne abbonamenti in tranquillità. Se il calcio può avere il 75%, perché non può averlo anche il basket“.