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Djokovic e il ‘ricatto’ sul vaccino: “a queste condizioni non andrà agli Australian Open”

Novak Djokovic Foto di Yoan Valat / Ansa

I tennisti che vorranno partecipare agli Australian Open dovranno essere vaccinati o, in alternativa, dovranno sottoporsi ad una quarantena che impedirà loro anche di uscire dall’hotel per allenarsi: il padre del campione serbo prende le difese

Gli Australian Open potrebbero disputarsi senza Novak Djokovic. Il tennista numero 1 del mondo ha già vinto in carriera ben nove Slam australiani e quindi sarebbe una grossa perdita per gli amanti di questo sport. Il motivo del probabile forfait lo fornisce il padre del campione: “ovviamente Novak vorrebbe partecipare con tutto il cuore – ha spiegato papà Srdjan – perché è uno sportivo e perché a Melbourne c’è una forte comunità di emigrati sebri. Ma non so se succederà. Probabilmente no, in queste condizioni, con questi ricatti e con queste procedure”. A compromettere la partecipazione è l’istituzione di regole molto restrittive decise dal governo australiano in tema di sicurezza anti-CovidCraig Tiley, direttore di Tennis Australia ha fatto sapere da tempo che tutti i tennisti che vorranno partecipare agli Australian Open dovranno essere vaccinati o, in alternativa, dovranno sottoporsi ad una quarantena che impedirà loro anche di uscire dall’hotel per allenarsi. “Vogliamo che Novak sia qui per il torneo – ha ribadito Tiley – , e lui sa che deve vaccinarsi. Ma ci ha detto che lui considera la questione un fatto privato”.