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Processo Miramare, “nomino Zagarella assessore con delega ai bordo piscina”: il pm cita Pasquale Caprì che imitava Falcomatà prima della composizione della Giunta [VIDEO]

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Il pm Walter Ignazitto ha ripreso uno sketch comico di Pasquale Caprì e ha spiegato: “sapeva delle feste condivise da Falcomatà e Zagarella a bordo piscina dell’Hotel Altafiumara”

“Il Miramare è un gioiello di famiglia, un bene affettivo per la città di Reggio Calabria. Lo scopo unico, però, era quello di darlo in affidamento ad un amico di Giuseppe Falcomatà”. Ad affermarlo il pm Walter Ignazitto durante la requisitoria del Processo Miramare, che si è tenuta ieri presso l’aula bunker della città calabrese dello Stretto. Il giudice, quindi, ha accusato il Sindaco di essere stato in rapporti amicali con l’imprenditore Paolo Zagarella ed ha citato le occasioni in cui i due si incontravano nelle feste organizzate all’Hotel Altafiumara (e non solo in quella location). “Per un certo periodo, su ammissione del Sindaco, tutte le settimane facevano gli apericena insieme – afferma il pm – . In circa 4 mesi si contano tra loro circa 100 telefonate”.

Particolare è il passaggio in cui Ignazitto fa riferimento al famoso comico reggino Pasquale Caprì e ad un simpatico siparietto che lo stesso tenne proprio in una di quelle occasioni di festa del novembre 2014. “L’attore, molto bravo ad imitare del Sindaco, ha iniziato a fare un “toto-assessori” in vista della composizione della Giunta Comunale. E tra questi indicò Paolo Zagarella, selezionato come assessore con delega ai bordo piscina dell’Altafiumara. Nessuno pensa ovviamente che Caprì sapesse dell’intenzione di Falcomatà di voler nominare Zagarella assessore, ma se una scena deve far ridere, significa che quella persona conosce un determinato fatto. Caprì sapeva del feste condivise a bordo piscina dell’Hotel”, afferma Walter Ignazitto.

Requisitoria Processo Miramare, il pm Ignazitto sul rapporto tra Falcomatà e Zagarella: “c’è un’imitazione di Caprì…” [VIDEO]