fbpx

Università Mediterranea, un pizzico di fama nel mondo: l’articolo della studentessa di Reggio Calabria Miriam Foti sarà pubblicato su riviste inglesi e polacche

università mediterranea reggio calabria

La studentessa dell’Università Mediterranea, l’unica partecipante del sud Italia, ha fatto conoscere sia la città di Reggio Calabria che l’Università, ricevendo tanti complimenti e più visualizzazioni tra i diversi interventi dei partecipanti

L’Università Mediterranea e la città di Reggio Calabria conosciute anche in Polonia grazie alla studentessa Miriam Foti. La giovane partecipato ad una Summer School internazionale nel mese di luglio in cui erano presenti diversi partecipanti (studenti, PhD e professionisti) da tutto il mondo. Il titolo del programma di studi era “The Foundations of Democracy: American Law, Politics & Economy” e grazie al finanziamento dell’Ambasciata degli Stati Uniti di Varsavia, è stata fruibile in modo gratuito per tutti gli allievi, che sono stati prima selezionati tra le numerose candidature arrivate. Grazie all’evento della Summer School, Miriam Foti ha potuto partecipare anche ad una conferenza internazionale organizzata dal Center For American Studies con la Faculty of Law and Administration of the Adam Mickiewicz University in Poznań, il cui titolo era: International Conference American Legal, Political, Philosophical & Economic Thought: Theoretical Reflections and Contemporary Challenges”.

Per partecipare la studentessa reggina ha dovuto inviare prima un abstract dal titolo: “I have a dream: an analysis of racial segregationism in the United States of America”, il quale è stato selezionato tra i pochissimi relatori che ne hanno preso parte. Il lavoro di Miriam si è basato sul tema della segregazione razziale negli Stati Uniti d’America, in particolare ne ripercorro le tappe con una ricerca approfondita in merito e con l’ausilio di slides, proiettate durante l’intervento telematico. Al termine dei lavori, gli interventi riceveranno poi la pubblicazione di stampa, in diverse lingue tra cui inglese e polacco. Di seguito il link per vedere l’intervento completo: