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La culla in Germania e il cuore a Reggio Calabria: l’emozionante storia dell’IH British School, da 60 anni eccellenza calabrese in Italia e all’estero [FOTO]

Coraggio, impegno, passione, professionalità, identità reggina: così l’International House British School Reggio Calabria è diventato un marchio rispettato e riconosciuto in tutta Italia e anche all’estero

Quando dietro un mestiere si nasconde una grande passione. Quando dietro la professione c’è anche la voglia di trasmettere emozioni. E’ questo il segreto di International House British School Reggio Calabria, un’eccellenza tutta calabrese ed oggi, a distanza di 60 anni, un orgoglio reggino riconosciuto a livello nazionale. Si, perché le origini della scuola risalgono addirittura agli anni Sessanta, precisamente al 1962, quando Christa Willauer, originaria di Friburgo (città del sud della Germania), per seguire l’amore scelse di trasferirsi in riva allo Stretto e creare nel 1964 la scuola (con il nome di International School e ufficialmente riconosciuta dal Miur) insieme al marito, Ninetto Quattrone. “ Ero da poco arrivata a Reggio e mia figlia Susanna era nata da poco. Ricordo che in quegli anni la lingua straniera prettamente studiata era il francese, ma poi con il tempo la scuola si specializzò esclusivamente sull’insegnamento dell’inglese. Addirittura nel 1971 siamo tra i primi membri in Italia del Gruppo British Schools”, afferma con soddisfazione Christa ai microfoni di StrettoWeb. Quel biondo e quell’autocontrollo tipico dei tedeschi, negli occhi però si legge chiara l’emozione di un ritorno con la mente indietro nel tempo, quando quella scelta di vita cambiò il suo destino e l’idea di vivere con il compagno, un reggino Doc, lontana dalla propria terra di nascita, riuscì invece a rivelarsi una decisione vincente per la propria carriera.

“Reggio Calabria mi è entrata subito nel cuore, qui per la prima volta sono riuscita ad introdurre le classi miste, con alunni ed alunne nella stessa aula. In Calabria non era un dettaglio in quei tempi”, ammette la donna. Eppure la città si dimostrò matura e pronta alle novità. Christa riconosce l’ospitalità e la bontà della popolazione reggina, così le basi diventarono sempre più solide e la scuola riuscì a crescere fino a diventare col tempo un punto di riferimento per i cittadini. Un grande risultato è stato poi raggiunto nel 1981 quando “siamo diventati membri dell’AISLI, un’associazione alla quale possono aderire solo le scuole con standard qualitativi di eccellenza e costantemente verificati”. E’ successivamente nel 1987 che Christa riesce a conquistare un altro suo grande obiettivo, “diventare centro per garantire a Reggio Calabria gli esami della University of Cambridge, perché prima di allora il punto più vicino era Catania e per i nostri studenti risultava faticoso e costoso in quanto allora gli esami si svolgevano su 3 giorni”.

Gli anni sono passati velocemente, la IH British School è cresciuta sempre in maniera costante, grazie al contributo fondamentale di persone come Cinzia e Lucie, che ne fanno parte da più di 15 anni, di tutto il Team, un po’ reggino e un po’ internazionale, sempre molto appassionato e dedicato e soprattutto del marito Ninetto Quattrone: “il suo apporto fu sempre importante, soprattutto per gli eventi extra-scolastici. Una volta, fra i tanti personaggi illustri, riuscì a portare in classe persino Domenico Modugno”, ricorda con piacere Christa. Lo sguardo compiaciuto si incrocia con quello della figlia Patrizia e del genero Marco, oggi due pilastri fondamentali della scuola, che hanno colto l’esperienza dell’esperta insegnante e introdotto le novità di un mondo in continua evoluzione come quello dell’apprendimento. “Ci siamo conosciuti all’Università a Roma e poi sposati, e abbiamo iniziato a lavorare in contesti internazionali, nella formazione di un azienda multinazionale io e nella Consulenza di Direzione, Marco, prendendoci le nostre belle soddisfazioni – afferma la figlia Patrizia – . Poi la scelta un po’ pazza e di cuore di tornare qui per mettere in pratica nella mia terra gli studi e le esperienze lavorative che entrambi abbiamo fatto in contesti molto diversi. E convincere Marco non è stato difficile”. Il genero infatti, originario di Roma, ha sempre avuto un debole per Reggio Calabria e le sue bellezze naturali, inizialmente ha continuato il suo lavoro originario, successivamente ha completato il passaggio totale nella scuola.

Il lavoro della coppia è sempre stato molto attento, professionale ed ha portato la scuola ad assumere un volto sempre più internazionale. “Dal 2012 siamo diventati uno dei pochissimi Platinum Centre di Cambridge presenti nel mondo e l’unico in Calabria, dal 2015 siamo entrati a far parte dell’ International House World Organisation, il più prestigioso network internazionale di scuole di qualità, con 160 scuole in più di 50 paesi del mondo, mentre da due anni rappresentiamo l’unico centro Cambridge Celta teacher training della nostra Regione”, spiegano Marco e Patrizia. Grazie a questi riconoscimenti oggi l’IH British School di Reggio Calabria è nota all’estero e vengono formati anche insegnanti stranieri. I docenti dell’istituto vengono selezionati in maniera molto accurata, perché oltre all’aspetto professionale conta anche molto quello umano. “Capita spesso che diverse generazioni di studenti, appartenenti allo stesso nucleo familiare, entrino a far parte della nostra scuola, i nonni magari hanno studiato in passato, e dopo aver iscritto i figli oggi accompagnano qui i loro nipoti. E’ questo per noi un grande segnale di fiducia, oltre che di soddisfazione per un obiettivo raggiunto – prosegue Patrizia – . La nostra speranza è infatti quella di creare un percorso con i nostri alunni, che prosegua anche dopo gli esami e le certificazioni conquistate”. Insomma, è questa la splendida storia dell’IH British School di Reggio Calabria, una realtà assolutamente indipendente, in grado di portare in alto i valori della regginità e di esaltare il marchio della città nel mondo. E’ uno degli esempi più belli del fatto che in Calabria si può investire, si può crescere, si può guardare al futuro con ambiziose prospettive. Serve però il coraggio, quello dimostrato da Christa, serve la passione di Marco e Patrizia per raggiungere grandi risultati e diventare un marchio così riconosciuto e apprezzato.