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Messina, un anno fa la scomparsa di Viviana Parisi e Gioele. Daniele Mondello: “hanno chiuso le indagini, ma non mi arrendo e voglio la verità”

Viviana Parisi Gioele Mondello

La commovente lettera pubblicata sui social: “senza verità non può esserci giustizia. Siete la mia vita e rimarrete sempre la mia famiglia”

“È passato esattamente un anno da quella mattina in cui vi vidi per l’ultima volta. Dopo quegli sguardi, quella colazione, quella mattinata apparentemente normale, tutto è cambiato. Ogni istante è stampato nella mia mente. Tutto normale, finché non ricevetti quella chiamata ed iniziò la fine di ogni cosa”. Inizia così la commovente lettera di Daniele Mondello, marito di Viviana Parisi e padre del piccolo Gioele, scomparsi esattamente un anno fa, il 3 agosto 2020. I due corpi furono ritrovati senza vita tra i campi di Caronia (provincia di Messina) dopo giorni di insistenti ricerche. Oggi, nel giorno del triste anniversario per la famiglia, l’uomo scrive lungo sfogo sui social in cui racconta cosa è successo nelle interminabili giornate che seguirono l’inizio del giallo: “nelle due settimane successive ho pensato qualunque cosa, messo sottosopra ogni luogo possibile per trovarvi. Tenevo dentro di me accesa quella speranza che fosse tutto a posto. Ma poi ti hanno ritrovata amore mio e da lì inizio a prendere coscienza di ciò che stava succedendo. Dopo ricerche di ogni tipo e, con l’aiuto della comunità che ha voluto sostenermi, abbiamo trovato anche te piccolo mio”.

“A quel punto ho capito che era finita – prosegue la lettera – . Ma non mi sono mai voluto arrendere all’apparenza e alla realtà che è stata dipinta. Ne hanno dette di ogni e ti hanno descritto in ogni modo Viviana, ma io so chi sei e, chi ti vuole bene e ti conosce, sa come realmente stanno le cose. Tu che hai sempre dato tutto per la nostra famiglia senza risparmiarti, non sei quella che è stata dipinta da molti. Ho voluto lottare per questo, perché voglio capire cosa è realmente accaduto quella mattina. Adesso hanno deciso di chiudere le indagini e di fermare tutto, dando a questa terribile storia un finale sbagliato. Ma non mi fermo, non riesco ad accettare nulla di tutto questo. A distanza di un anno non riesco ad accettare come sia cambiato tutto in pochi istanti. Oggi è esattamente un anno che tutto è cambiato ed è anche il compleanno di mia mamma, alla quale voglio fare tanti auguri e ringraziarla per essermi stata vicino sempre ed in ogni istante. Voglio dire grazie a chiunque in questi mesi ha dimostrato affetto nei confronti di Viviana, Gioele e me. E voglio dire una cosa a voi amori miei: non mi fermo qui, non accetto che rimangano degli interrogativi su cosa è realmente accaduto, Io spero di morire presto e di unirmi a voi. Ma finché sono vivo andrò avanti con la mia battaglia per la verità. Senza verità non può esserci giustizia. Siete la mia vita e rimarrete sempre la mia famiglia. Viviana e Gioele per continuare il cammino di verità e giustizia. GRAZIE”.