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“Assolto perchè il fatto non sussiste”, il senatore Caridi: “hanno mortificato la mia vita, sono sempre stato trasparente e ho passato 18 mesi in carcere a Rebibbia in alta sicurezza”

Reggio Calabria, parla il senatore Caridi dopo la sentenza del processo Gotha che l’ha riconosciuto innocente per non aver commesso alcun reato

Sono soddisfatto, ho sempre avuto un comportamento improntato alla massima trasparenza“. Lo dice all’AdnKronos l’ex senatore del Pdl, Antonio Caridi, tra gli assolti con la formula piena, “perché il fatto non sussiste“, ieri sera a Reggio Calabria, a conclusione del maxi processo di ‘ndrangheta ‘Gotha’  nelle sentenze di primo grado dopo cinque anni di dibattimento. Caridi, esponente di lungo corso di Forza Italia, Assessore all’Ambiente per molti anni durante la stagione del “modello Reggio” di Peppe Scopelliti e poi eletto senatore della Repubblica, fu arrestato nell’esercizio delle sue funzioni parlamentari nel 2016 dopo un intervento del presidente del Senato “giustizialista”, Pietro Grasso, e il voto favorevole all’arresto della maggioranza dei senatori dei partiti di centrosinistra allora al governo. “Mi voglio riprendere la mia vita, che è stata mortificata, anche da 18 mesi di carcere a Rebibbia, in alta sicurezza“. Per lui il pubblico ministero aveva chiesto 20 anni di carcere, per il reato di associazione mafiosa. I giudici del tribunale reggino hanno però studiato il caso, analizzato i documenti e stabilito per l’assoluzione “perché il fatto non sussiste“.

Il deputato di Forza Italia Andrea Ruggieri: “ennesimo scandalo della magistratura che scherza con la vita delle persone. Chi si scusa adesso? E come si risarcisce un cittadino per una roba simile?”

Ennesimo scandalo. L’ex senatore di Forza Italia, Caridi, arrestato, consegnato dal Senato, recluso in massima sicurezza con un’accusa infamante, carriera troncata, reputazione uccisa, viene oggi, diversi anni dopo, assolto perché il fatto non sussiste“. Così Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia, sulla sentenza del processo per associazione a delinquere di stampo mafioso denominata ‘Gotha’, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria. “Chi si scusa ora – prosegue Ruggierie come si risarcisce un cittadino per una roba simile? Cos’altro deve accadere perché si capisca che certa magistratura protagonista scherza con le vite di troppi, politici (sempre di una certa parte) ed elettori compresi, e che dunque si deve riformare profondamente?“, conclude Ruggieri.

Nella sentenza del processo sono stati assolti anche Giuseppe Raffa, sempre di Forza Italia (già Sindaco e Presidente della Provincia a Reggio Calabria) e molti altri imputati infamati da anni di fango e gogna giudiziaria e mediatica.

Gli avvocati difensori di Caridi, Carlo Morace e Valerio Spigarelli: “impianto accusatorio errato”

La notizia della assoluzione del Senatore Antonio Caridi, pronunciata nella giornata di ieri dal Tribunale di Reggio Calabria – all’esito di un procedimento che nel 2016 vide l’autorizzazione del Senato all’arresto del parlamentare, rimasto in carcere per diciotto mesi – è passata in sordina, ovvero condita da vere e proprie perle di disinformazione, sui media locali e nazionali“. Lo dichiarano in una nota gli avvocati Carlo Morace e Valerio Spigarelli, difensori dell’ex senatore Caridi.

Al riguardo – proseguono gli avvocati – intendiamo precisare:

  • che il Senatore Caridi e’ stato assolto perché il fatto non sussiste;
  • che il Tribunale, prima ancora di dichiarare insussistente il reato, ha precisato che l’esorbitante imputazione a suo tempo mossa dalla Procura di aver partecipato al Gotha della ‘Ndrangheta era erronea in punto diritto;
  • che il principale accusatore, recte collaboratore di giustizia, del senatore Caridi era già stato ritenuto non credibile dal Tribunale di Palmi e dalla Corte di Appello di Reggio Calabria, fatti mai riportati dalla stampa;
  • che, a differenza di come riportato da alcune testate nel mal riuscito tentativo di minimizzare la smentita dell’ipotesi accusatoria, la Procura ha mantenuto sempre la medesima contestazione, oggi dimostratasi infondata, nei confronti del Senatore Caridi, chiedendo per lo stesso la pena di venti anni di reclusione;
  • che l’arresto del Senatore Caridi venne a suo tempo autorizzato dal Senato con procedura sommaria, per i tempi imposti dalle pressioni dei settori giustizialisti dei partiti, e all’esito di un dibattito caratterizzato da toni inusitati e sprezzanti nei confronti del collega parlamentare, da parte di alcuni che ancora siedono in parlamento;
  • che il Senatore Caridi ha sofferto un anno e mezzo di custodia cautelare in carcere nonostante il doppio annullamento in Cassazione delle ordinanze del Tribunale della Libertà di Reggio Calabria;
    che diversi media nazionali, che a suo tempo misero in prima pagina la vicenda, stamane non hanno neppure dato conto dell’esito del processo per l’ex parlamentare”.

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