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Tour de France, lo spettacolo del Ponte del Grande Belt: e se un giorno i ciclisti percorressero il Ponte sullo Stretto?

Tour de France, lo spettacolo del ponte sul Grande Belt: e se un giorno i ciclisti percorressero il Ponte sullo Stretto?

Il ponte del Grande Belt incanta gli spettatori del Tour de France: chissà se in futuro vedremo mai i ciclisti percorrere il Ponte sullo Stretto di Messina, con uno sfondo altrettanto suggestivo

Dopo la cronometro inaugurale di ieri, il Tour de France resta in Danimarca per la prima tappa in linea dell’edizione 2022. Si parte da Roskilde e si arriva a Nyborg dopo 202,2 km con 3 GPM da affrontare fra i variegati paesaggi della Danimarca che spaziano dalle verdeggianti distese naturali fino allo splendido scorcio sul mare che si ammira dal Ponte del Grande Belt. L’imponente costruzione, che collega le isole danesi di Selandia e di Sionia, verrà percorso per tutti i suoi 18 km. La sua costruzione ha ridotto enormemente i tempi di viaggio che, in precedenza, erano stimati in circa un’ora di traghetto: attualmente il tempo di percorrenza è di 10 minuti.

La costruzione del collegamento insieme al ponte di Øresund permettono di guidare ininterrottamente dal continente europeo fino in Svezia e nel resto della Scandinavia attraverso la Danimarca, fornendo una alternativa al percorso via terra, significativamente più lungo, che attraversa la Finlandia. Uno scorcio da cartolina, impreziosito dai mille colori delle maglie dei corridori. Uno splendido spot per la Danimarca che potrebbe essere facilmente riproposto in Italia. Il Giro d’Italia passa spesso dalla Sicilia, terra di grandi campioni del calibro di Vincenzo Nibali e Damiano Caruso, attraversando poi lo Stretto per una o più tappe in Calabria per iniziare la risalita della penisola.

Un attraversamento che necessita sempre di uno stop fra le due regioni, dovuto al mare che divide Messina da Reggio Calabria, percorribile solo via nave Immaginate una tappa che unisca Sicilia e Calabria, un evento unico, percorribile grazie al Ponte sullo Stretto. I ciclisti, per la prima volta nella storia (e per tutte quelle successive in futuro!), in una manciata di minuti effettuerebbero il passaggio fra le due regioni, un attraversamento sportivo, del resto si parla pur sempre di una delle manifestazioni più importanti al mondo.

Struttura che porterebbe innumerevoli vantaggi economici e logistici anche ai cittadini di entrambe le regioni, come spesso abbiamo sottolineato su StrettoWeb. Senza nulla togliere alle navi, attraversare lo Stretto in bici sarebbe un’esperienza unica anche per i grandi del ciclismo e anche van der Poel non avrebbe nulla da obiettare questa volta…