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Diritto allo studio all’Università della Calabria: le ragioni del voto contrario da parte del Movimento Athena-RèF

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Diritto allo studio: le ragioni del voto contrario in Consiglio d’Amministrazione

“In seguito alla seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 05/07/2022, abbiamo deciso di esplicitare le motivazioni riguardo al nostro voto sul Bando Diritto allo Studio. Siamo felici che la Governance si sia fatta foriera di alcune proposte da noi avanzate nell’interesse di rendere più conforme alle esigenze degli studenti il Bando sul Diritto allo Studio. E’ quanto si legge nella nota del movimento Athena-RèF in merito al diritto allo studio all’Università della Calabria.

“Tuttavia, sulla linea di quanto portato avanti negli ultimi anni – si legge ancora – ci siamo determinati contrari (e siamo stati gli unici a farlo) a causa di due ragioni, a nostro avviso, fondamentali. La prima è la necessità che nel bando sia prevista la possibilità di conversione dei servizi in denaro (con conseguente rimborso dei servizi non fruiti). Uno studente dell’Università della Calabria attualmente non ha la libertà di scegliere se usufruire dei servizi offerti dall’Ateneo o ottenerne l’equivalente corrispettivo economico. A tal proposito intendiamo dar seguito all’impegno profuso negli ultimi tempi, continuando a dar voce a quella che risulta essere una richiesta chiara e precisa da parte della comunità studentesca. Il secondo fattore che ci ha spinto a votare a sfavore del bando risulta essere assai più preoccupante. Nonostante gli sforzi profusi dall’Ateneo che negli ultimi anni ha impiegato ingenti fondi propri per garantire la copertura totale, quest’anno ciò potrebbe non essere sufficiente. Questo è dovuto a una variazione normativa che amplia la platea dei beneficiari e aumenta il valore delle borse, provvedimento potenzialmente fatale per il Diritto allo Studio nella nostra Regione. Per la prima volta dal 2017-18 si rischia la mancata copertura del 100% delle borse di studio, mettendo in pericolo così il Diritto allo Studio di alcuni universitari calabresi”.

“Come chiaramente esplicitato nella Relazione allegata alla proposta di bando “L’obiettivo strategico del 100% di copertura delle borse, che l’Ateneo raggiunge da diversi anni, anche grazie alle risorse aggiuntive di bilancio, potrà pertanto essere confermato anche nell’A.A. 2022/2023 solo a fronte di una adeguata assegnazione delle risorse ministeriali e regionali”. Sulla scia delle parole espresse dall’Ateneo – e in più occasioni dal Magnifico Rettore – che invitano l’Ente Regionale a un maggiore sforzo contributivo, circa una settimana fa abbiamo inviato una lettera al Governatore della Regione Calabria chiedendo impegno e intervento immediati, senza ricevere alcuna risposta. Constatato con rammarico che la situazione risulta difficile da mutare nell’immediato futuro, abbiamo preso atto della fallimentare gestione da parte della Regione Calabria sulla tematica del Diritto allo Studio”.

“Vorremmo quindi che l’Università si determinasse con ancora più forza nei confronti dell’Ente in questione, cercando insieme a noi di smuovere una situazione prossima al concretizzarsi di numerosi disagi. Ci aspettavamo risposte che potessero rassicurarci e che prevedessero interventi immediati di supporto agli studenti e agli Atenei calabresi, nello specifico avevamo suggerito che la Regione si dotasse di un’efficiente legge sul Diritto allo Studio Universitario. La Regione avrebbe potuto comunicare l’intenzione di avvalersi di strumenti efficaci volti a limitare drasticamente l’incertezza a cui si trovano esposti gli Studenti e le difficoltà di programmazione che rallentano notevolmente i nostri Atenei, ma così non è stato. L’incessante incertezza a cui l’Ente Regionale espone gli studenti calabresi non consente così di porci favorevolmente a un bando che risulta essere in partenza a forte rischio di mancata copertura. Ci siamo, dunque, collocati in una posizione di forte richiesta nei confronti dell’Ente Regionale, posizione in cui auspichiamo si ponga anche il nostro Ateneo con atti sempre più precisi e incisivi finalizzati all’ottenimento di risultati, garantendo così l’erogazione di risorse adeguate alla copertura del fabbisogno della nostra Università”.