fbpx

Pescatori calabresi, Sofo e Stancanelli (FdI): “ok UE ai ristori per gli effetti della crisi ucraina. Governo metta fondi a disposizione”

spiaggia gallico giornata di sole in riva allo stretto Foto di Renzo Pellicano

Arriva l’ok dall’UE ai ristori per i pescatori colpiti dagli effetti della crisi in Ucraina. Gli eurodeputati di FdI, Vincenzo Sofo e Raffaele Stancanelli, invitano il governo ad accellerare i tempi della messa a disposizione dei soldi

Gli eurodeputati di Fratelli d’Italia Vincenzo Sofo e Raffaele Stancanelli, che un mese fa si erano schierati a sostegno delle proteste dei pescatori calabresi contro il caro gasolio, oggi annunciano l’esito positivo della votazione con la quale il Parlamento Europeo ha deciso di riconoscere delle compensazioni economiche per un comparto già in sofferenza anche a causa della legislazione comunitaria.

L’approvazione in sessione Plenaria della proposta della Commissione per compensare finanziariamente la pesca e l’acquacoltura dell’Ue colpite duramente dagli effetti della guerra russa in Ucraina è un segnale positivo a favore di un comparto che costantemente viene messo in difficoltà da molteplici sfide. Il caro carburante, il prezzo dell’energia, delle materie prime e dei mangimi per pesci stanno avendo effetti devastanti anche su tutte le imprese di trasformazione con ripercussioni socioeconomiche ed occupazionali che devono essere bloccate immediatamente. Ora il governo deve fare in modo che gli aiuti siano disponibili fin da subito e che non si perda ulteriore tempo a causa dei soliti rallentamenti burocratici. La pesca è uno dei settori economici più importanti e deve essere tutelata con azioni tempestive. Il voto di oggi è molto importante per il settore ittico che da sempre rappresenta non solo un’eccellenza produttiva ed artigianale ma una fonte di sostentamento che non possiamo permetterci di perdere. Con questo voto le risorse sono sbloccate e disponibili per i nostri operatori che da troppo tempo subiscono gli effetti di situazioni al di fuori della loro responsabilità ed ora sta al governo renderle operative nel più breve tempo possibile con il diretto coinvolgimento delle regioni in quanto gli aiuti rientrano nei fondi previsti dal FEAMP“.