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Calabria, Consiglio Regionale al veleno: prova di forza della maggioranza in aula, critiche le opposizioni

Consiglio Regionale della Calabria, il riepilogo sui lavori di oggi

Il Consiglio regionale della Calabria ha completato i lavori di una seduta odierna particolarmente accesa, con l’approvazione, a maggioranza come per i precedenti punti, della proposta di legge, sottoscritta da Pietro Raso, della Lega, e Giovanni Arruzzolo, di Forza Italia, recante “Interventi normativi sulle leggi regionali 42 del 2017, 13 del 1979, 7 del 1996, 8 del 1996 e 38 del 1986 e misure in materia di trasporto e circolazione veicoli storici”. La normativa prevede l’esenzione del 50% della tassa automobilistica per i veicoli storici iscritti al registro storico dell’Aci.

Proprio questa circostanza, la scelta cioè di affidare esclusivamente all’Automobile Club Italia il riconoscimento di veicolo storico o meno, è stata al centro del dibattito sulla legge. Ernesto Alecci, del Pd, ha definito questa scelta “una forzatura che contrasta con quelle che le altre 19 regioni italiane hanno fatto, riconoscendo l’esenzione ai veicoli iscritti a tutti i registri storici esistenti, e non solo all’Aci”. E riguardo l’aumento del gettito previsto nel provvedimento, Alecci ha sottolineato che “non c’è alcuno studio che lo certifichi in maniera certa”.

Sulle altre norme di intervento normativo, Amalia Bruni, del Gruppo Misto, ha confutato la scelta della maggioranza, “con norme inserite per snellire che introducono modifiche che non sono assolutamente logiche”. Bruni si è inoltre soffermata sugli articoli che riguardano la fondazione Calabria Etica, “messa in liquidazione – ha sottolineato – nel 2013”, dicendosi “perplessa per il protrarsi di una procedura liquidatoria che va avanti da quasi dieci anni”. Approvata, sempre a maggioranza, con emendamenti, e l’autorizzazione al coordinamento formale, la proposta di legge d’iniziativa di Michele Comito, di Forza Italia, recante “Misure per fronteggiare la situazione emergenziale sanitaria”.

Il Consiglio regionale, nel corso dei lavori, aveva già approvato i poteri sostitutivi del Presidente dell’Assemblea legislativa in materia di nomine. Erano quattro i punti all’ordine dei lavori che il Consiglio avrebbe dovuto approvare riguardanti le nomine di rappresentanti regionali in Enti economici, Aziende, organi di amministrazione attiva, consultiva e di controllo della Regione ed i componenti delle Autorità garanti, come il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom), e della Commissione regionale per le pari opportunità. Una decisione criticata dalle opposizioni, che hanno votato contro il provvedimento di attivazione dei poteri sostitutivi del Presidente che è stato approvato dalla maggioranza.

Con l’astensione di parte delle opposizioni e il voto contrario della Lista de Magistris è stata approvata, con l’introduzione di alcuni emendamenti, la proposta di legge recante “Norme per la rigenerazione urbana e territoriale, la riqualificazione, il riuso e la densificazione”. “Una legge – ha affermato Pasqualina Straface, di Forza Italia, dopo la relazione sul testo di legge fatta dal consigliere Pietro Raso, della Lega – che consegna ai nostri amministratori uno strumento di fondamentale importanza per la programmazione e la riqualificazione urbana”. Disappunto è stato espresso dal consigliere Ferdinando Laghi (Lista de Magistris), che ha segnalato “alcune incongruenze” della legge rispetto agli accordi che la Regione ha sottoscritto con le autorità centrali, incongruenze che riguardano, tra l’altro – ha detto Laghi – anche il Piano Casa”. In difesa del testo è intervenuta Luciana De Francesco, di Fratelli d’Italia, che ha sottolineato la “nuova e diffusa consapevolezza, che si sta affermando, di guardare il territorio non più come uno spazio di occupazione edificatoria ma rivalutato come una risorsa culturale, ambientale, produttiva, storica e sociale”. Pur riconoscendo “il grande lavoro svolto dalla quarta Commissione”, il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Tavernise, ha annunciato il suo voto di astensione “perchè ci ritroveremo entro un anno, così come per ‘Azienda Zero’ – ha detto – a parlare di leggi impugnate. E questo perchè in Calabria manca il Piano paesaggistico e questa legge potrebbe essere, pertanto, considerata illegittima perche’ le norme che contiene potrebbero essere considerate assunte dalla Regione in via del tutto autonoma ed avulse dal piano di riferimento costituito dalle previsioni del Piano paesaggistico”. Analoghe considerazioni sono state espresse da Amalia Bruni (Misto), che in merito all’assenza del Piano paesaggistico ha parlato di “vulnus importante in questa modalita’ di procedere. Una fretta ed una superficialità di agire che non si possono assolutamente approvare”.

Il gruppo del Pd: “Inaccettabile l’atteggiamento della maggioranza di centrodestra che calpesta dignità e competenze del Consiglio”

“Ancora una volta siamo costretti a registrare l’arroganza e la mancanza di rispetto delle Istituzioni da parte della maggioranza di centrodestra alla guida della Regione”. Questo il commento dei consiglieri regionali del Pd Domenico Bevacqua, Ernesto Alecci, Franco Iacucci, Nicola Irto e Raffaele Mammoliti, al termine dell’ultima seduta di Consiglio regionale. “Sono arrivate in Aula senza alcun tipo di concertazione e senza consentire un adeguato approfondimento ai consiglieri regionali – dicono i consiglieri dem – importanti proposte emendative di leggi regionali per le quali è stata chiesta immediata approvazione. Inaccettabile, inoltre, che le Commissioni continuino ad essere convocate un’ora prima dell’inizio dei lavori d’Aula. Questa fretta e ansia nell’approvazione delle leggi ha dimostrato tanti limiti in questi ultimi mesi e ci ha costretto ad una manutenzione legislativa mai avvenuta prima. Mi auguro solo che questa fretta possa portare almeno da parte dei calabresi ad una percezione nel miglioramento dei servizi”. “In occasione della prossima seduta della Conferenza dei Capigruppo – ha detto Mimmo Bevacqua – rappresenterò con forza questa prassi molto discutibile e poco rispettosa della stessa dignità della massima Assemblea elettiva calabrese e chiederò al presidente del Consiglio Mancuso di intervenire in maniera decisa. Come gruppo del Pd non consentiremo più che si possano ripetere episodi simili”.