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Bronzi di Riace, il teatrino “gnè gnè” dei facenti funzione: Versace e Brunetti sfidano il ministro Franceschini con la carta Quartuccio

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Comune e Città Metropolitana di Reggio Calabria abbandonano le iniziative per celebrare il 50° anniversario dei Bronzi di Riace perché il f.f. Versace non è inserito in una locandina: un’infantile ripicca che fa male soltanto alla città

Chissà se potessero parlare, i Bronzi di Riace, quante ce ne direbbero. Di certo sappiamo quante ne stanno vedendo. Probabilmente avrebbero preferito rimanere laggiù, insabbiati nei fondali del mar Jonio così denso di storia che quantomeno tramite le proprie acque leggendarie gli avrebbe trasmesso maggior cultura. Persino per le celebrazioni del 50° anniversario del loro ritrovamento, la politica reggina si è messa a litigare. Più surreali che clamorose le posizioni che il Comune e la Città Metropolitana hanno assunto negli ultimi giorni per scelta dei due “facente funzioni” che li rappresentano: Versace e Brunetti. Che non sono Sindaci, ma appunto ne fanno le funzioni momentaneamente dopo la sospensione di Falcomatà per la condanna nel processo Miramare, eppure si comportano come se fossero Capi di Stato. Sulla pelle della città.

Partiamo dai fatti. Giovedì 7 Luglio, a Roma presso la Camera dei Deputati, il Ministro della Cultura Dario Franceschini presenterà le celebrazioni per il 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace in un grande evento moderato dal giornalista del Corriere della Sera Francesco Verderami a cui parteciperanno anche il ministro Carfagna, l’archeologo Maurizio Paoletti, il direttore del Museo di Reggio Calabria Carmelo Melacrino, gli esperti di storia della Magna Grecia e archeologia Daniele Castrizio (Università di Messina), Alessandro Bravi (Università della Tuscia), Vincenzo Franciosi (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) e Antonio Corso (Università di Cipro). Il grande evento verrà introdotto da Giusi Princi, che da mesi lavora alacremente per celebrare i Bronzi con le migliori ricadute per la città, e durante l’incontro verranno annunciate una serie di iniziative di grandissimo livello internazionale che daranno a Reggio Calabria un risalto senza precedenti nella storia, valorizzando al meglio le proprie risorse storiche, archeologiche e naturalistiche. Un lavoro straordinario, che verrà presentato al pubblico e proietterà Reggio Calabria in un’altra dimensione.

Eppure Comune e Città Metropolitana se ne sono tirati fuori. Così, apparentemente senza motivo, o quasi. I due “facenti funzioninovelli sovrani di non si sa che, ci sono rimasti male. O meglio, uno dei due c’è rimasto male perché non c’è nella locandina. Entrambi hanno ricevuto l’invito, per Brunetti era addirittura previsto l’intervento iniziale per rappresentare la città e portare i saluti prima del Presidente del Consiglio Regionale Mancuso e del Governatore Occhiuto. Versace, invece, aveva un posto riservato in prima fila, e certamente avrebbe anche potuto parlare in un frangente della conferenza. Ma l’assenza dalla locandina è stata un’onta insopportabile per lui, tanto da lagnarsi con un comunicato stampa in cui ha esternato di aver subito un “grave sgarbo istituzionale” e per questo motivo (tenetevi forte, arriva la grande ripicca), non sarebbe andato a Roma. E insieme a lui, per solidarietà, non ci andrà neanche Brunetti, che avrebbe dovuto rappresentare la città. E non è finita qui: i “facenti funzioni” hanno annunciato di voler rinunciare ai fondi che la Regione aveva destinato a Comune e Città Metropolitana per le celebrazioni locali, e hanno persino intimato al tavolo dei lavori sulle celebrazioni dei Bronzi di non permettersi (!!!) di presentare Giovedì a Roma le loro piccole iniziative locali (guai che abbiano una vetrina nazionale e internazionale, a noi piacciono le sagre di paese!) anticipando di due giorni la loro presentazione in una conferenza stampa nel Palazzo della Città Metropolitana di Reggio Calabria il 5 luglio, con come ospite niente po’ po’ di meno che il Consigliere metropolitano delegato alla cultura Filippo Quartuccio!!! Vuoi mettere Franceschini e Carfagna?

Da capire, poi, con quali fondi Comune e Città Metropolitana adesso finanzieranno i loro piccoli eventi locali che erano stati organizzati esclusivamente grazie ai soldi che la Regione aveva concesso agli enti comunali guidati da Versace e Brunetti (altro che “sgarbo istituzionale“!): bisognerà attingere alle casse di Comune e Città Metropolitana per qualche spettacolino, su bilanci già disastrati al punto che quando i cittadini chiedono di asfaltare le strade o riparare le condotte idriche gli stessi Versace e Brunetti rispondono che “non ci sono soldi“. Ma se “non ci sono soldi“, perché oggi rinunciano a quelli della Regione per pagare con le casse locali quegli eventi già ampiamente finanziati dall’ente Regionale?

Che triste squallore: un teatrino di gnè gnè nella politica che dovrebbe approcciarsi alla grande sfida del Pnrr e che invece un giorno si e l’altro pure non fa altro che lamentarsi quando contro il Governo che non finanzia i progetti (ci sarà pure un motivo?!), quando contro la Regione che non inserisce un facente funzioni in locandina, ma mai assumendosi le proprie responsabilità. Che poi, avete mai visto un sindaco sdoppiato? Un grande evento di Firenze presentato da qualcuno che non fosse Nardella, o di Venezia in cui Brugnaro si fa accompagnare dal proprio omologo metropolitano? Il Sindaco è sempre e solo stato uno, e seppur “facente funzioni” uno resta: due “f.f.” non fanno una fascia tricolore, che rimane un simbolo di rappresentanza molto provvisoria. Anzi, la Regione aveva avuto persino il tatto e la cortesia di invitare anche Versace in rappresentanza della Città Metropolitana riservandogli un posto in prima fila al grande evento della Camera.

Evidentemente i nostri prodi preferiscono i corridoi di Palazzo Alvaro alle stanze di Montecitorio: peccato che così ne risenta anche la città, per l’ennesima volta oppressa da un provincialismo avvilente e dai capricci personali di chi si è trovato per caso ad amministrarla e anziché servirla umilmente pretende di fare la star.

PS: ecco la locandina della discordia.

Gli amici di Falcomatà continuano con i “gnè gnè” sui Bronzi di Riace: la politica della mediocrità sulla pelle della città