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“Decreto Energia”, Reggio Calabria viene esclusa: emendamento taglia fuori la città

palazzo san giorgio Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

In extremis sono cambiati i criteri di ammissibilità e di ripartizione dei fondi inizialmente decisi dal Governo

Non bastava l’esclusione dei finanziamenti provenienti dal Cis e dal Piano per gli ecosistemi dell’innovazione, Reggio Calabria resta fuori anche dal “Decreto Energia”. Inizialmente era previsto un contributo del Governo di 22,6 milioni di euro per l’anno 2022 a sostegno dei comuni in procedura di riequilibrio finanziario pluriennale che hanno usufruito di anticipazioni di liquidità, a ristoro dei maggiori oneri connessi alla riduzione dell’arco temporale di restituzione delle predette anticipazioni a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 18 del 14 febbraio 2019. La beffa, però, è arrivata in seguito ad un emendamento al testo originale delle legge: in extremis sono cambiati i criteri di ammissibilità e di ripartizione dei fondi, che mirerebbero a favorire i centri più piccoli e che non avevano ottenuto altre risorse dal Governo centrale.

Reggio paga questa volta una volontà politica, anche se al momento le ragioni del cambiamento non sono ancora state spiegate. Insieme agli altri centri italiani, nel reggino è stato escluso anche il Comune di Taurianova. Quel che si respira è sicuramente un certo dispiacere nel provvedimento del Viminale perché ricevere quei fondi avrebbe fatto respirare le casse comunali perennemente in affanno.