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Sicilia, Musumeci: “se il Governo non concede la zona rossa, farò io l’ordinanza”

Un provvedimento che come affermato il Presidente di Regione è stato richiesto da molti sindaci

“Visto l’aumento dei contagi, che è ulteriormente progredito rispetto alla scorsa settimana, abbiamo sottoposto al governo centrale la proposta di dichiarare per due settimane la zona rossa in Sicilia. L’istanza sarà valutata nella cabina di regia convocata per domani a Roma e, ove la nostra richiesta non dovesse essere accolta, prudenzialmente domani stesso procederò con mia ordinanza ad applicare le limitazioni previste per le zone rosse in tutte le aree regionali a maggiore incidenza di contagio, come peraltro richiesto da numerosi sindaci”, ad affermarlo Nello Musumeci. Il Presidente della Regione è preoccupato dall’andamento della curva epidemiologica in Sicilia (QUI IL BOLLETTINO GIORNALIERO): nelle ultime 24 ore nell’Isola è risultato positivo il 17,3% dei soggetti sottoposti a test tampone, un numero alto sebbene le percentuali dicano che i ricoveri in ospedale siano soltanto il 2,9% e i ricoverati in terapia intensiva lo 0,4% del totale degli attualmente positivi.

“Dobbiamo evitare che rimandare misure inevitabili ci costringa a restare chiusi quando il resto d’Italia riaprirà – aggiunge Musumeci – . Confidiamo nei ristori più volte sollecitati assieme ad altri presidenti di Regione al governo centrale e, soprattutto, nel comportamento rispettoso da parte dei cittadini. Una minoranza non deve condizionare la vita sociale ed economica della nostra comunità”.

Nell’attesa che da Roma o da Palazzo d’Orleans arrivi il provvedimento, anche oggi il sindaco di Palermo e presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando ha lanciato il suo appello, mentre il capoluogo risulta essere tra i Comuni più colpiti dal Coronavirus nel mese di gennaio. “L’inasprimento delle misure contro il contagio per evitare il diffondersi del contagio, da parte degli organi competenti in base a valutazioni sanitarie, non può che essere la risposta al comportamento incosciente di troppi cittadini e cittadine”, afferma il primo cittadino di Palermo.