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Si è riunito il Comitato Regionale Universitario di Coordinamento della Calabria

Si è riunito il Comitato Regionale Universitario di Coordinamento della Calabria. Tra i punti all’ordine del giorno discussi sono stati due quelli che riguardano direttamente gli studenti

“In data 12 gennaio come già anticipato nei giorni scorsi si è riunito il Comitato Regionale Universitario di Coordinamento della Calabria. Tra i punti all’ordine del giorno discussi sono stati due quelli che riguardano direttamente gli studenti:

– Proposte per l’attivazione di misure regionali per il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico in favore della popolazione studentesca universitaria.

A tal proposito ci preme sottolineare quanto abbiamo ribadito ieri in occasione di un confronto diretto con l‘assessore Catalfamo (Assessore ai trasporti).

Il nodo trasporti resta un problema chiave anche per le Università Calabresi, l’inadeguata rete dei trasporti si ripercuote inevitabilmente sulla programmazione delle attività in presenza. Ci teniamo a ribadire che già ad inizio Dicembre avevamo chiesto all’assessore Savaglio di farsi portavoce di questa necessità e di avviare l’iter necessario per un’organizzazione dei trasporti pubblici e di tutte le misure necessarie per permettere che tutto ciò si realizzasse. Ieri noi stessi abbiamo avanzato numerose proposte che puntano ad evitare che, così com’è successo nel corso del primo semestre, nonostante l’ottimo lavoro svolto dagli atenei, relativo al tracciamento e al contenimento dei contagi, si debba continuare con la sospensione delle attività per “problemi” esterni”. E’ quanto scrivono i tre rappresentanti al Coruc Fallico, Mercuri e Caruso

– Misure organizzative per il contrasto e il contenimento del contagio da Covid-19. In merito a questo abbiamo chiesto di valutare la possibilità di una riapertura, nel rispetto delle normative sulla sicurezza, delle biblioteche e dei servizi ad esse associati; come ad esempio l’utilizzo delle aule studio.

Alla fine è stato deciso di continuare in modalità telematica fino all’inizio del nuovo semestre. Siamo stati incaricati dai Magnifici rettori di seguire i rapporti con la regione in merito al piano sul trasporto pubblico; lo faremo mettendoci a disposizione in modo da poter valutare nei minimi dettagli anche le peculiarità ed i numeri dei singoli atenei. Vigileremo affinché vengano create le condizioni, sia all’interno che all’esterno dell’Università per programmare una graduale e sicura riapertura dei nostri Atenei per il secondo semestre. È necessario andare incontro agli studenti e dare loro la possibilità di scegliere se tornare in presenza o seguire le lezioni in modalità telematica. Come abbiamo più volte fatto presente, anche se dovesse essere necessario rafforzare le misure di sicurezza, i luoghi di cultura e soprattutto gli atenei dovranno dimostrare che, nel rispetto delle regole, è possibile convivere con il virus”, conclude la nota.