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Quirinale: come cambia il voto con le norme anti Covid

Elezione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Foto Ansa

Tutte le regole per l’accesso al palazzo di Montecitorio in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica

Non ci saranno più gli storici catafalchi installati a pochi passi dai banchi della presidenza, arrivederci ai capannelli di politici intenti a scambiarsi indiscrezioni dell’ultimo minuto. E addio, probabilmente, alla conta dei voti grazie alla lettura delle schede al termine delle operazioni di voto. Le restrizioni sono dettate dal Covid-19 e dunque anche la liturgia del voto in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica deve adeguarsi ai tempi e alle modalità imposte dalla pandemia. In attesa di assistere in diretta alla “chiama”, la principale questione che agitava la politica da giorni è stata risolta: grazie anche all’intercessione del Presidente della Camera, Roberto Fico, nei confronti del governo, verrà data la possibilità di votare, e dunque spostarsi dalla propria residenza, ai grandi elettori che sono attualmente positivi o in quarantena. Come è ancora tutto da stabilire ma prende quota la possibilità che venga allestito il parcheggio di Montecitorio: una sorta di drive in dove esprimere la propria preferenza senza avere contatti con parlamentari e personale.

Per tutti gli altri, invece, la prima novità sarà per l’accesso al palazzo di Montecitorio: è necessario il super Green Pass. Nessuna deroga su questo tema. Cambiano anche le modalità di voto all’interno dell’emiciclo. Partendo dal presupposto che per accedere all’aula sarà necessaria la mascherina Ffp2 ed il controllo della temperatura, i 1009 grandi elettori voteranno in ordine alfabetico e in gruppi di 50 stabiliti secondo un preciso calendario orario. Il voto, come detto nell’introduzione, non avverrà più nei “catafalchi” da sempre fra i simboli della seduta comune. Saranno sostituite da cabine più grandi e capaci di garantire meglio la sicurezza sanitaria. Infine, al momento dello spoglio dei voti, sarà consentito l’accesso all’Aula ad un massimo di 200 parlamentari indicati dai gruppi di appartenenza.