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Morte Maradona, le figlie attaccano i medici: “visite sporadiche e nessuna informazione sulle medicine”

Foto di Harry Hu / Pal / Ansa

Morte Maradona, le figlie Dalma e Gianinna attaccano pesantemente i medici Luque e Cosachov: nel mirino possibili negligenze nella cura del Diez

A 3 mesi dalla morte di Maradona, le indagini per ricostruire il quadro degli ultimi giorni di vita del ‘Diez’ continuano senza sosta. La magistratura di San Isidro ha analizzato più di 7000 file audio e una quantità simile di sms e chat appartenenti al neurochirurgo Leopoldo Luque e alla psichiatra Agustina Cosachov, i due medici in cima alla lista degli indagati, oltre che a membri del ‘circolo intimo’ di Maradona. Attualmente ci sono 7 persone iscritte nel registro degli indagati. Venerdì scorso è iniziata la perizia sui cellulari del ‘Pibe de Oro’, l’8 marzo invece inizierà il lavoro di una commissione incaricata dai magistrati per valutare eventuali imperizie a carico dei medici che dovevano occuparsi della salute di Maradona.

Nelle ultime ore, le figlie di Maradona, Dalma e Gianinna, hanno attaccato Leopoldo Luque e Agustina Cosachov incolpandoli proprie di negligenze dal punto di vista sanaitario. “Le visite erano sporadiche, l’alimentazione assolutamente trascurata e il monitoraggio inesistente. Non ricevevamo informazioni nemmeno sul tipo di medicine che assumeva o sulle eventuali variazioni della terapia”, ha lamentato Dalma. “La totale mancanza di comunicazione si evince anche dalle chat tra noi famigliari e gli stessi Luque e Cosachov, in cui chiedevamo continuamente spiegazioni senza ottenere risultato”. Dalma ha inoltre criticato la scelta di collocare Maradona nella casa di Tigre, un simil tugurio inadatto ad una persona che aveva appena subito un intervento chirurgico alla testa. “Io avevo proposto una soluzione con maggiori comodità e attrezzata meglio, per di più a un prezzo di affitto inferiore. A scegliere la sistemazione nel barrio San Andrés sono stati loro (Luque e Cposachov, ndr), e vorrei tanto capire il perché”, ha rivelato agli inquirenti la donna.