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Il virologo Guido Silvestri allo scoperto: “quanti morti per e con Covid? Chiederlo non è negazionismo”

Reparto ricovero Covid Foto di Leszek Szymanski / Ansa

Più di uno tra gli esperti, nelle ultime settimane, ha sollevato il problema relativo alla distinzione tra morti per e con Covid. L’ultimo è il virologo Guido Silvestri. Qualcosa sta cambiando?

C’è chi lo dice da settimane, mesi, chi da due anni, ed è stato sempre tacciato di essere complottista, negazionista e no vax. Ma come la mettiamo ora che lo dicono anche gli esperti? Più di uno, nelle ultime settimane, ha sollevato il problema. Tra questi anche il virologo Guido Silvestri, professore della Emory University, attraverso un tweet. Di cosa parliamo? Della distinzione tra morti per e con Covid.

“In Italia – twitta Silvestri -, da 1/12, ci sono stati 4.5M nuovi casi di COVID. Dal punto di vista statistico, una popolazione di questa grandezza produce, in condizioni base, cioè se seguita come campione di studio, ~4K morti/mese di follow-up longitudinale, perché morire è parte del vivere. Con questi numeri di infezioni, e per questa ragione, diventa importante chiedersi quanti dei >9K morti di COVID comunicati nei “bollettini” dal 1/12 ad oggi siano effettivamente morti PER questa infezione e non semplicemente CON essa (e lo stesso per i ricoveri ospedalieri). Porsi questa domanda – come fanno molti epidemiologi veri – non è negazionismo, ma volontà di capire cosa succede in questa nuova fase pandemica, che è molto diversa da quelle precedenti (e non ponendosela si rischia di usare il dato crudo in modo sbagliato e fuorviante). Come detto da molti – conclude Silvestri -, in assenza di dati specifici su questo aspetto da Regioni, ISS, ISTAT, Ministero etc, diventa essenziale valutare quelli sulla mortalità generale nella popolazione, confrontati con i 5-10 anni precedenti per gli stessi mesi (cd. mortalità in eccesso)”.