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ASP Catanzaro, l’allarme di U.N.A.S.A.M Calabria: “1800 bambini di Neuropsichiatria infantile lasciati senza assistenza”

Cena di Gala per la Solidarietà_SOS Villaggi dei Bambini

U.N.A.S.A.M Calabria sottolinea le difficoltà di 1800 bambini in carico al servizio di “Neuropsichiatria infantile” lasciati senza assistenza psicologica

“La dignità umana e sociale sono principi costituzionali che cercano cittadinanza. L’uguaglianza, la libertà, la solidarietà sono fortezze delle relazioni sociali, danno luce alla libertà di pensiero e d’azione. I diritti sono a rischio, i diritti sulla carta si perdono, il diritto alla salute in nessun caso può essere violato o limitato o imposto alla persona umana. La dignità è un sentiero che fa andare avanti favorendo la persona alla piena parità e al reinserimento in una società che deve accogliere l’altro nelle sue necessità considerati a sé. I diritti sono una forza sociale, una rete di garanzia, un godimento connesso allo sviluppo globale da usare come strumento nell’interesse collettivo e non come strumento di esclusivo coinvolgimento personale. Non si può viveri di diritti astratti diversificati come quelli che attualmente vivono le persone che manifestano un fragilità di salute mentale infantile e adolescenziale, i diritti sono inviolabili e devono essere restituiti.

L’U.N.A.SA.M. CALABRIA (Rete Nazionale di Associazioni per la Salute Mentale) è fortemente preoccupata di quanto sta accadendo da anni ormai, alla equipe socio psicopedagogica dell’ASP di Catanzaro la quale non ottempera i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), nelle prestazioni sanitarie indicati dalla legge n. 833 del 23.12.1978 e dal Dgls n. 502 del 30.12.1992. Con la delibera numero 51 del 19 gennaio dell’Asp di Catanzaro, ha interrotto in modo inerte l’attività degli psicologi lasciando senza assistenza sanitaria 1800 bambini che sono in carico al servizio di “Neuropsichiatria infantile”. Si tratta di operatori sanitari che nel 2008 sono stati trasferiti dalla Regione alle Asp prive di mansioni effettive. Di fatto, la delibera 51 equipara e cerca di equiparare il livello giuridico equipollente, ma solo per la parte socio assistenziale, escludendo ogni possibilità, per i laureati psicologi e altri, la equipollenza con profili del ruolo sanitario. Di conseguenza oggi 1800 bambini sono stati lasciati senza assistenza sanitaria.

L’irrigidimento delle dinamiche attuate suscita differenze, persino ripulse, è uno schema che chiude in gabbie giuridiche prorompenti il bisogno e getta in una dimensione oscura la capacità di risposte concrete. La richiesta attuata al presidente della regione Calabria on. Occhiuto è un’esigenza che non può essere rigettata o manipolata come giustificazione della negazione di un diritto, le dissonanze compromettono il modo in cui funziona e la rottura di una prestazione e incarna l’inaccessibilità, la legittimità di discriminazioni legate alle condizioni fisiche e psichiche del richiedente. I diritti devono essere penetranti in questi luoghi e distribuiti non metterli in discussioni o sviluppare deviazioni che generano propensioni suscitando il timore di una chiusura di un punto d’attinenza, di un diritto”. Lo affermano in una nota congiunta la Consigliera Nazionale Unasam Immacolata Cassalia e il Membro Unasam Libellula-Afasp Natalia Barillari.