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Reggio Calabria, tragedia agli Ospedali Riuniti: giovane 35enne trovata morta nel letto in corsia [NOME, FOTO e DETTAGLI]

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Reggio Calabria: la giovane stava per essere dimessa già venerdì sera, poi sabato il tragico epilogo

Un’altra tragedia scuote Reggio Calabria: è la morte di Giuseppina Siviglia per gli amici Giusygiovane 35enne di Melito Porto Salvo, ricoverata da qualche settimana presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria e trovata morta nel suo letto in circostante misteriose. La giovane – come riporta la Gazzetta del Sud di oggi – era stata ricoverata circa 20 giorni fa nel reparto di malattie infettive e successivamente trasferita in neurologia. Siviglia è stata trovata morta nel suo letto dagli infermieri dei Riuniti che sabato pomeriggio sono entrati in stanza sollecitati dai familiari che da ore non riuscivano a mettersi in contatto con la ragazza. Alla giovane sembra le fosse stata diagnosticata una encefalite ed era stata curata ottenendo dei risultati positivi che avrebbero consentito le dimissioni della 35enne già nella giornata di venerdì, quando Giuseppina avrebbe comunicato al fratello che poteva andare a prenderla. Ma era sera tardi e il fratello le avrebbe consigliato di rimanere fino all’indomani, quando però la situazione è degenerata. I familiari sabato mattina sono stati contattati dagli Ospedali Riuniti che hanno comunicato che a causa della febbre, la ragazza sarebbe dovuta rimanere ancora ricoverata. Dalle 13.30 in poi, i familiari non hanno più avuto contatti con la ragazza e, preoccupati per la salute della ragazza, hanno tentato invano di contattarla sia direttamente che in reparto. Così dopo qualche ora si sono messi in viaggio e recati in ospedale per avere informazioni ma purtroppo arrivati al nosocomio reggino, hanno ricevuto la drammatica notizia, sempre rimanendo fuori dai Riuniti per le norme anti coronavirus che non consentono l’accesso all’interno della struttura. Immediatamente sono scattate le indagini e i familiari hanno contattato prima i carabinieri, poi il procuratore di turno e successivamente il magistrato che ha sequestrato la cartella clinica e disposto l’autopsia sul corpo della giovane.