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Reggina, “caso” Taibi-Martino ancora non definito

Massimo Taibi Reggina Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Reggina: al netto del comunicato del nuovo organigramma con la presenza del DS, la questione non è ancora definita. Il telefono dell’ex portiere, solitamente molto disponibile con la stampa, è stranamente spento o non raggiungibile. Possibile che non voglia rilasciare dichiarazioni in un momento ancora interlocutorio

La nuova proprietà della Reggina firmata Felice Saladini, dopo aver corteggiato (con lieto fine) Marcello Cardona, ha ufficializzato il nuovo CdA, composto perlopiù da uomini di fiducia (qualche profilo era già presente nel Lamezia Terme). Tra questi c’è anche Gabriele Martino. Lo storico ex dirigente amaranto è stato scelto come Direttore Generale dell’Area Tecnica. Una decisione che ha diviso la piazza reggina, a tal punto che i “Diffidati Liberi” nella serata di lunedì hanno diffuso un durissimo comunicato. Questo, anche alla luce della rottura – sempre nella serata di lunedì – tra la nuova società e il DS Taibi, che pure era stato tra i protagonisti della trattativa per il passaggio di proprietà.

Come comunicato ieri dal club con apposita nota stampa, però, all’interno dell’organigramma ufficiale il Direttore Sportivo c’è ancora e avrebbe il compito di lavorare “in sinergia” con il nuovo DG. Il termine “sinergia” non è casuale e nasce in virtù della volontà della proprietà di far coesistere le due figure nelle decisioni anche tecniche sul club. Sul tema ha risposto il Presidente Cardona, nel corso di “Fuorigioco”, su Rtv: “Taibi è sotto contratto – ha detto – ma noi solisti non ne vogliamo”, aggiungendo di aver seguito la vicenda delle ultime ore e che “nessuno deve pensare che le squadre di calcio siano le case del mulino bianco”. Insomma, non certo parole d’amore o di serenità.

Al netto del comunicato con la presenza di Taibi, infatti, la questione non è ancora definita. Il telefono del DS, solitamente molto disponibile con la stampa, è stranamente spento o non raggiungibile. Possibile che l’ex portiere non voglia rilasciare dichiarazioni in un momento ancora interlocutorio. La frattura lunedì sera risultava insanabile, come confermato direttamente da fonti vicine al DS alla stampa e all’ambiente reggino, e nasceva proprio dalla scelta dell’incarico a Gabriele Martino. Probabile, come scritto a inizio articolo, che la proprietà voglia provare a far coesistere le due parti, ma non è detto che ci riesca e soprattutto fino al momento non ci è riuscita. Il primo nodo sull’eventuale coesistenza potrebbe essere legato alla scelta dell’allenatore, su cui ancora non c’è alcuna novità a un giorno dalla scadenza del contratto di Stellone e in un contesto in cui il tempo continua a scorrere inesorabile, mentre a poco più di un mese dalla prima partita ufficiale nella società amaranto è ancora tutto in alto mare. La Reggina ad oggi è l’unica società di Serie B senza un tecnico e in attesa ancora di ufficializzare la sede del ritiro estivo, che per gli altri club è imminente anche alla luce di un campionato che quest’anno inizia prima. E che sarà molto più competitivo, una sorta di A2 zeppa di squadroni ricchi e potenti di fronte a cui la Reggina è chiamata ad un’impresa per centrare la salvezza.