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Reggina, quanto è strano il calcio: la Salernitana è capolista, eppure alla prima…

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Reggina in piena zona playout, Salernitana capolista: sono passate appena 9 giornate, ma dalla gara d’esordio sembra trascorso un secolo

Il calcio è strano. Frase quanto mai banale, scontata. Ma assolutamente reale quando vengono messi a nudo i fatti. La Reggina sabato a Monza ha perso la sua quarta partita consecutiva e, con soli 7 punti, si ritrova invischiata in piena zona playout. La Salernitana, invece, ha sbancato Cosenza ieri sera e comanda adesso in solitaria la classifica di Serie B. Cosa c’è di assurdo? Nulla. Fin qui, tutto regolare.

Un po’ meno regolare, o quantomeno insolito, è pensare a tutto ciò se si ritorna con la testa all’esordio in campionato. Flashback a due mesi fa, al 26 settembre 2020: Salernitana e Reggina si affrontano all’Arechi lasciandosi alle spalle settimane vissute – per motivi noti – in maniera totalmente diversa. A Salerno la contestazione è di casa, con la rabbia dei tifosi nei confronti del presidente Lotito e la protesta dei palloni in campo lanciati da fuori durante l’allenamento dei granata. A Reggio Calabria, invece, l’entusiasmo è lampante, tra ritorno in B a distanza di 6 anni e mercato roboante. E anche quella partita viene vissuta in modo differente dai due ambienti: eccitato, quello amaranto, quasi disinteressato quello granata.

Il campo, però, come sempre annulla tutto e “segna” alla voce risultato un 1-1 molto particolare. La gara è equilibrata, le occasioni ci sono da entrambe le parti ma il gol di Menez nel finale sembra cambiare le carte in tavola e regalare alla Reggina una vittoria che tutto sommato non sarebbe rubata. Ci pensa Casasola, meno di un minuto dopo, a ristabilire la parità con una via di mezzo tra un maldestro cross e un “tiro alla fortuna”. Alla fine quel punteggio ci può stare, pur lasciando alla Reggina qualche rammarico per come si era messa la gara, ma soprattutto rende evidente una differenza che tra le due squadre – in campo – sembrava non esserci, o quantomeno non si è vista.

Ok, era la prima e ad inizio stagione tutto viene “mascherato”, ma due mesi dopo – con 9 giornate alle spalle – la situazione si è totalmente capovolta. Questa è la dimostrazione (l’ennesima) di quanto sia particolare il campionato di Serie B e di quanto realmente conti (in molti casi non conta proprio nulla) essere “forti sulla carta“. Ovviamente anche questa riflessione lascia il tempo che trova, considerando le partenze sprint della Salernitana negli ultimi anni e considerando la possibile reazione della Reggina a questo momento di difficoltà. Tutto, chissà, potrebbe essere nuovamente capovolto da qui alla primavera. Tanto, lo sappiamo, il calcio è strano…

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