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Messina: i consiglieri Pd criticicano De Luca per la nomina del D.G. del Comune: “In questo momento tutte le risorse comunali dovrebbero essere spese per aiutare i cittadini”

Messina. È polemica sulla nomina del Direttore Generale del Comune: “De Luca contro sprechi solo a parole; far coincidere la figura con quella del Segretario Generale consentirebbe risparmio netto di circa 100 mila euro annui”

Nelle stesse ore in cui sono infuriate le polemiche con la presidenza della Regione sull’estensione degli orari delle attività di ristorazione, con gli esercenti sul piede di guerra, il sindaco De Luca ha trovato il modo per procedere alla nomina del nuovo direttore generale del Comune, formalizzando l’incarico che aveva proceduto a effettuare mesi orsono e che, finora, era stato sospeso, in attesa del necessario parere della COSFEL, giunto in data 21 ottobre. Dopo pochissimi giorni dal detto parere, pur in piena crisi emergenziale, ha ufficializzato l’incarico”. È quanto si legge in una nota diffusa dal Partito Democratico messinese e firmata dai consiglieri Felice Calabrò, Gaetano Gennaro, Alessandro Russo, Antonella Russo.

La nomina comporterà una spesa aggiuntiva per il Comune pari a 120.000 euro annui, oltre oneri riflessi e accessori vari e ancora oltre al 15% a titolo di retribuzione di risultato, previsione quest’ultima tanto avversata, ma solo mediaticamente, dal sindaco De Luca. Sono parecchi soldi pubblici, che riteniamo si dovessero risparmiare in una fase di così seria sofferenza per la cittadinanza messinese. Non mettiamo in dubbio la circostanza che un ente complesso come il Comune abbia necessità di una figura di raccordo dei vertici dirigenziali (per quanto siano stati ridotti all’osso dal sindaco di Messina) ma riteniamo che in una fase delicata come quella che stiamo vivendo sarebbe stato certamente più opportuno che l’Amministrazione operasse un risparmio, così come tanto decantato tra le misure del ‘Salva Messina’. Occorre ricordare infatti, che il ‘Salva Messina‘ approvato dal Consiglio Comunale ha previsto la soppressione della figura del D.G., come misura di contenimento della spesa. Peraltro, in quest’anno in cui la figura di direttore generale non è stata esercitata la macchina amministrativa ha funzionato ugualmente. Far coincidere le due figure, segretario generale e direttore generale, avrebbe consentito un risparmio netto circa 100.000 euro annui”.

In subordine – proseguono i consiglieri –, quand’anche si volesse assicurare all’ente l’ausilio di questa figura di raccordo e supervisione, allora appare opportuno e conveniente che la stessa coincida con quella del segretario generale, come si è verificato fino a gennaio di quest’anno. Far coincidere le due figure, in ogni caso, consentirebbe un risparmio netto circa 100.000 euro annui. Peraltro, l’attuale segretario generale, così tanto voluto in città da De Luca, è ampiamente qualificata per coprire entrambe le posizioni, sia in termini professionali che in termini gestionali; non è un caso, infatti, che le due figure sono coincise fino a non poco tempo fa. Ma vi è di più, e ha del paradossale: la dott.ssa Carrubba, prima defenestrata dal Sindaco nel ruolo di direttore generale, dopo essere stata dallo stesso incaricata, di fatto oggi viene pure costretta a fare da “badante giuridico ed amministrativo” al nominato dott. Basile, come si legge dal provvedimento di nomina del sindaco. E tale scelta dimostra tristemente come l’attuale nomina non pare possa garantire nemmeno la sua autonomia gestionale.

Ci domandiamo l’opportunità di questa decisione, sia perché interviene in un momento in cui tutte le risorse comunali dovrebbero essere spese per aiutare i cittadini in difficoltà a causa delle varie chiusure di attività commerciali e professionali, sia perché aggrava un costo che finora era stato più contenuto perché riunito in un’unica figura, e soprattutto perché è emessa in piena contraddizione con quanto sbandierato da De Luca in campagna elettorale, allorquando tra le varie promesse, poi non mantenute come la riduzione delle società partecipate, c’era proprio l’abolizione della figura del direttore generale. Infine, il Sindaco che a parole si fa paladino contro gli sprechi della vecchia politica, come giustifica un costo così esorbitante per un singolo incarico fiduciario? Ci ricordiamo le recenti polemiche nazionali e le richieste di dimissioni del presidente dell’Inps Tridico per l’aumento del suo compenso? Per quante settimane in Italia si è gridato allo scandalo? A Messina tutto questo non succede, per un incarico che costa annualmente più di quanto costi il presidente dell’Inps, Istituto che offre servizi a milioni di italiani e conta svariate decine di migliaia di dipendenti. Davvero strano. De Luca fa il contrario di quello che dice, sfodera le armi in trasmissioni nazionali contro i dipendenti comunali che sol perché lavorano da casa taccia come fannulloni, incanta le folle urlando contro gli sprechi, e poi sforna nomine e incarichi costosissimi come se nulla fosse, nominando con un colpo di penna il super dipendente comunale per eccellenza.

In questa sede non entriamo nel merito della legittimità della procedura seguita, della legittimità e dell’opportunità sotto diversi profili della nomina stessa e parimenti non entriamo nel merito della qualità professionali del soggetto scelto, che al momento esulano dalla nostra analisi. Tuttavia non si può sottacere che si tratta di un professionista che per il Comune ha rivestito altri ruoli importanti, poiché è stato presidente del Collegio dei Revisori dei Conti durante il mandato di Accorinti. Per queste ragioni, riteniamo che la città debba conoscere le estreme contraddizioni di un Sindaco che fa l’esatto contrario di ciò che promette, e di ciò che esterna nella pubblica piazza”.