fbpx

Regista messinese ucciso a Los Angeles, il profilo del presunto killer: ex militare, pugile, in libertà vigilata, era probabilmente in preda a paranoie e deliri

Gianfranco Serraino

Omicidio di Gianfranco Serraino. Si arricchisce di dettagli il profilo del presunto omicida arrestato lo scorso mercoledì. L’uomo, di origini italiane, viveva in una delle stanze della casa in cui alloggiava il regista messinese

È di origine italiane il presunto assassino di Gianfranco Serraino, il regista messinese ritrovato morto lo scorso 13 settembre nella casa in cui viveva a Los Angeles. Si tratta di Halbert Abbate, detto Charlie, di 35 anni. Nato e cresciuto in Minnesota, ex militare e pugile, Abbate era in libertà vigilata per altri reati. L’uomo occupava una delle cinque stanze in affitto della casa in cui Serraino si era temporaneamente trasferito dopo la separazione dalla moglie, Lys Sparrow.

Quel giorno il regista dopo lunga attesa aveva saputo che uno dei suoi progetti aveva ricevuto un finanziamento europeo di 300 mila euro. Una lieta notizia che aveva spinto l’amico, Paolo Lorant, anche lui di origini italiane e coinquilino, ad uscire per acquistare dello spumante per festeggiare.
Al suo rientro, secondo una prima ricostruzione, Lorant ha trovato l’artista messinese sdraiato nel suo letto, privo di coscienza e ferito, ha dunque chiamato subito il 911, il numero di emergenza americano, ma una volta arrivati sul posto i medici non hanno potuto far altro che costatarne il decesso a seguito di una coltellata.
Abbate nel frattempo non era più in casa ed è risultato fuggitivo per giorni, fino a quando è stato rintracciato e arrestato il successivo mercoledì dalla polizia di Los Angeles.

Una delle ipotesi più accreditate dagli investigatori è che il 35enne abbia indirizzato la sua furia assassina verso il messinese in preda a paranoie e deliri, forse geloso della donna con cui aveva una relazione. Per il pugile è stata fissata dal giudice californiano una cauzione di 3 milioni di dollari ma su di lui pendono anche i precedenti.

Intanto la moglie di Serraino (il divorzio non era stato ancora ufficializzato) ha organizzato un memorial in ricordo del regista messinese a Malibu, il prossimo 27 ottobre. I fratelli e le sorelle di Serraino sono invece in costante contatto col consolato italiano in California per l’organizzazione del rientro della salma in Italia. È infatti previsto per la metà di ottobre il rientro in Italia del feretro e intorno a quella data sarà previsto il funerale del regista nella sua Messina: qui verrà seppellito nella cappella di famiglia.