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Ponte sullo Stretto, il Prof. Siviero non ha dubbi: “progetto a campata unica è cantierabile, il Governo vuole solo perdere tempo”

Enzo-Siviero ponte sullo stretto

“Credo che fin quando non ci sarà un nuovo Presidente della Repubblica, il tema non sarà messo all’ordine del giorno”

“Il Ministro Giovannini deve guadagnare tempo, non hanno motivazioni vere per fermare il progetto. Mente sapendo di mentire, almeno spero”. Lo ha affermato ai nostri microfoni il Professore Enzo Siviero, già Rettore dell’Università eCampus. L’ingegnere e opinion leader del gruppo di esperti Lettera 150 ha indirizzato una lettera al Premier Mario Draghi per cercare di tenere alta l’attenzione sul tema e smentire le parole del Ministro, che in recenti dichiarazioni ha scartato il progetto del Ponte sullo Stretto a campata unica, l’unico cantierabile e approvato sotto qualsiasi punto di vista. “Il Ponte tra Sicilia e Calabria è fattibilissimo, se si perde ancora tempo è solo per motivi politici. Non esiste alcuno tipo di problema né dal punto di vista economico, né di carattere tecnico. Si appigliano ad alcuni elementi marginali e pretestuosa sul piano ambientale, ma tutto risolvibile. Il Ponte sullo Stretto si può fare, lo sanno perfettamente”, prosegue il Professor Siviero.

Quando davvero si può sperare che qualcosa cambi davvero?
“Credo che fin quando non ci sarà un nuovo Presidente della Repubblica, il tema non sarà messo all’ordine del giorno. Perché non viene detto, piuttosto, che il Governo in questo momento ha altre priorità e che quindi non possono impegnarsi nella realizzazione dell’infrastruttura. Sarebbe molto più serio, anziché continuare a nascondere l’evidenza dei fatti. Continuano a sperare in un ponte a tre campata, ma non si può fare! Lo sanno perfettamente e fanno di tutto per continuare a perdere tempo”.

Quindi, secondo lei, il Presidente Draghi potrebbe non rispondere alla sua lettera…
“Sono certo che non risponderà, perché altrimenti deve negare l’evidenza dei fatti o dire che il suo Ministro mente e non se lo può permettere. Hanno affidato ad Italferr nuovi studi di fattibilità, perché non si intende rimettere in piedi il progetto vecchio del ponte a campata unica. Esiste un contenzioso molto grosso con Eurolink che, probabilmente, per ora non vogliono risolvere, vorranno aspettare gli esiti della magistratura. Ed una scelta comprensibile. Al momento dunque è finita che ai messinesi è stato dato un contentino, ovvero il potenziamento dei traghetti, come ha evidenziato molto Giovanni Mollica nel suo libro”.