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Il Sindaco si autocelebra nell’opuscolo elettorale ‘Chi fici Falcomatà?’: “abbiamo riaperto Miramare e Mercato Ittico”, ma è tutto falso [FOTO]

  • Il Miramare nel pomeriggio di oggi, 31 Agosto 2020
    Il Miramare nel pomeriggio di oggi, 31 Agosto 2020
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  • Il Mercato Ittico nel pomeriggio di oggi, 31 Agosto 2020
    Il Mercato Ittico nel pomeriggio di oggi, 31 Agosto 2020
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    Il Mercato Ittico nel pomeriggio di oggi, 31 Agosto 2020
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Reggio Calabria, fa discutere l’opuscolo elettorale ‘Chi fici Falcomatà?’: a pagina 70 il Sindaco rivendica la riapertura di Miramare e Mercato Ittico, che in realtà sono chiusi e abbandonati

Il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha diffuso oggi sui social il suo opuscolo elettorale intitolato “Chi fici Falcomatà?“: 130 pagine ricche di immagini con una lettera indirizzata ai cittadini per autocelebrarsi rispetto a quanto compiuto in 6 anni di amministrazione della città. A pagina 70 colpisce subito il parafrago dedicato al Miramare e al Mercato Ittico.

Si legge che “Il Miramare è tornato ad essere finalmente punto di interesse artistico e culturale. Abbiamo riportato alle origini la naturale destinazione della struttura alberghiera. Al Miramare, adesso, ci si può anche sposare e rendere il proprio “per sempre” incastonato in una cornice di maestosa bellezza“.

Dopo poche righe: “Anche l’apertura del mercato ittico ha consentito agli operatori di settore di muoversi ed operare in contesti del tutto rinnovati, moderni, sicuri ed idonei alle loro necessità ed a quelle degli utenti“.

Peccato che sia tutto falso. Il Miramare è chiuso e abbandonato, come possiamo osservare nelle fotografie che pubblichiamo nella gallery scorrevole a corredo dell’articolo. E Falcomatà è a processo, rinviato a giudizio per abuso d’ufficio e falso insieme a tutta la sua Giunta per la delibera che assegnava il Miramare all’amico Paolo Zagarella.

Il Mercato Ittico, ristrutturato e ammodernato grazie al finanziamento dell’allora governatore Regionale Scopelliti che nel 2011 ha stanziato 1 milione e 250 mila euro, è ancora chiuso e abbandonato da molti anni. Eppure i lavori di ristrutturazione, consegnati dall’ex Sindaco Arena nel giugno 2012, sono stati completati nel 2013, durante la gestione commissariale. La struttura è rimasta da 7 anni linda e intonza come alla fine dei lavori: non solo non è aperta, ma non è stata MAI operativa, neanche per un giorno. Eppure Falcomatà a dicembre 2016 “inaugurava” l’opera, parlando di “gioiellino di tecnologia che impreziosisce la nostra area portuale e diventerà uno dei fiori all’occhiello del commercio cittadino“. Taglio del nastro, selfie su facebook e nota stampa. Ma il Mercato Ittico non ha mai aperto.

Eppure oggi Falcomatà lo rivendica nell’opuscolo elettorale, con l’ennesima grande bugia raccontata alla città.

Per molto meno, nei Paesi scandinavi e anglosassoni i politici si dimettono per la vergogna. Nelle civiltà democraticamente evolute, una bugia è considerata quanto di peggio ci possa essere rispetto alla propria funzione di esercizio pubblico. A Reggio Calabria, invece, il Sindaco si ripropone per il “secondo tempo“, dopo sei anni di frottole alla cittadinanza che adesso proseguono in campagna elettorale. Purtroppo al Miramare non si può sposare nessuno, e al Mercato Ittico non c’è stata alcuna apertura. Va bene l’opuscolo elettorale, ma sarebbe stato più dignitoso intitolarlo in modo auto-ironico “Chi dici Falcomatà?“.