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Coronavirus, stretta in Sicilia: attesa per la nuova ordinanza di Musumeci, a Messina e Palermo primi divieti

L’ordinanza del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, prevede una nuova stretta per contenere la diffusione dei casi di Coronavirus in Sicilia

Attesa oggi l’ordinanza del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, che prevede una nuova stretta per contenere la diffusione dei casi di Coronavirus.
Dopo una giornata intensa di confronto con gli esperti del Comitato tecnico scientifico e con l’assessore alla Salute, mi sono preso 24 ore di tempo prima di adottare il nuovo provvedimento“, ha affermato il presidente della Regione.
Il testo sarebbe già pronto: dovrebbe introdurre limitazioni soprattutto nel sistema dei trasporti e nella scuola, “senza colpire le attività economiche“, ha precisato Musumeci, che oggi avrà un nuovo confronto con il Ministro della Salute per “un ulteriore momento di condivisione delle proposte, in uno spirito di leale collaborazione tra Stato e Regione“.

Nel frattempo a Messina e Palermo sono state imposte nuove misure  di contenimento del contagio.

cateno de lucaIl sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha decretato il coprifuoco notturno, turni pomeridiani nelle scuole e nella Pubblica amministrazione anche il sabato e smart working al 50%. le misure catteranno dal 30 ottobre e resteranno in vigore sino al 30 novembre. Nella zona compresa tra viale Boccetta e viale Europa mezz’ora dopo la mezzanotte e fino alle 5 scatterà il coprifuoco “escluso per motivate esigenze lavorative e di salute“. Confermato il limite massimo di 30 partecipanti per le cerimonie civili e religiose ma il sindaco di Messina precisa che in caso di matrimonio “in tale numero non devono essere conteggiati i conviventi, i congiunti e i parenti fino al secondo grado di entrambi gli sposi“. I servizi di ristorazione saranno consentiti dalle 5 alle 24 nel caso in cui sia possibile la somministrazione al tavolo e dalle 5 alle 18 in caso contrario, mentre restano sospese le attività in discoteche e le feste. Sul fronte delle scuole per gli istituti di primo e secondo grado scatteranno i turni pomeridiani per lo svolgimento delle lezioni, in alternativa la didattica a distanza (Dad). Inoltre per gli istituti superiori, le lezioni avranno inizio non prima delle 10 e i dirigenti scolastici non dovranno accettare iscrizioni per il nuovo anno scolastico se “ciò comporta la violazione delle disposizioni in termini di distanziamento interpersonale in proporzione alla capienza delle aule“. Sospesi i viaggi d’istruzione, gemellaggio. Infine, “i dipendenti comunali sono tenuti ad assicurare non meno del 50% di attività lavorativa in presenza, suddividendolo in turni antimeridiani, pomeridiani ed eventualmente anche di sabato“.

Da ieri sera a Palermo è scattato il divieto di stazionamento per le persone: sarà in vigore fino al 13 novembre, nei weekend a partire da venerdì, dalle 21 e fino alle 5 del giorno successivo, in una vasta area del centro cittadino.