Barcellona Pozzo di Gotto, detenuto psichiatrico aggredisce agente di polizia penitenziaria

carcere panama

Barcellona Pozzo di Gotto, aggressione contro Agente di polizia penitenziaria oggi in carcere. I dettagli illustrati dal sindacato

Sarebbe accaduto nella tardissima mattinata di oggi,ora di pranzo, nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto in Provincia di Messina all’8° Reparto detentivo 1 Piano Psichiatrici dove sono ristretti circa una quarantina di reclusi con gravi problemi e la cui collocazione dovrebbe essere un OPG o REMS e non certamente una Casa Circondariale come spesso accade. Lo rende noto l’Ufficio Stampa Nazionale FS-COSP.

Il Poliziotto nel corso del proprio turno di servizio avrebbe richiamato i detenuti a sciogliere una non autorizzata assembramento in uno dei locali collocati nel medesimo reparto detentivo dove tra l’altro godono della VIGILANZA DINAMICA E CELLE APERTE, l’Agente preoccupato per tale non autorizzato assembramento a cercato di sciogliere quella che poteva diventare una situazione non rientrante nelle norme vigenti ordina mentali e sanitarie da covid-19 DPCM 17/03/2020.
Messo alla berlina da chi si rifiutava di sciogliere tale assembramento si è recato nel Corpo di guardia e li ha cercato telefonicamente l’intervento del capo Posto di reparto e Sorveglianza,quando si è visto entrare nel Corpo di Guardia il detenuto che ne osteggiava la richiesta del poliziotto che alzando la scrivania dell’ufficio ha scaraventato la stessa contro l’Agente di Sezione di colpo appoggiatosi per difesa contro il muro e poi cascato per terra.
Intanto l’allarme era stato già dato e grazie all’intervento dei colleghi si è evitato il peggio.
Trasportato presso l’infermeria del reparto,l’Agente è stato invitato a raggiungere l’Ospedale Civile cittadino dove una volta visitato è stato dichiarato guaribile in pochi giorni s.c.,visita che ai sanitari ha evidenziato anche uno status ansioso dovuto dall’attività professionale e le criticità che il carcere oggi offre in negativo.
FS-COSP sul penitenziario di Barcellona la Federazione Sindacale COSP Sicurezza e Difesa ha sempre richiamato l’attenzione del vertice del Dipartimento e Provveditorato,manca il personale di vigilanza,turni su tre quadranti per carenza di risorse umane e situazioni legate alle diverse tipologie di detenuti che infastidiscono un vivere tranquilli nella struttura di cui si è chiesto uno sfollamento motivato dei detenuti psichiatrici circa 70 da dividere nelle carceri siciliane per renderli meno compattati tra di loro e,in alcuni casi rissosi o violenti.
Solidarietà viene espressa dalle Segreterie Generale e Nazionale della Sicilia all’Agente vittima del proprio dovere e come tale essere collocato in uno stato di attenzione psicologa come da normativa vigente circolare n. 3689/6139 del 23/07/2020 a firma congiunta Capo Dipartimento Bernardo Petralia e Roberto tartaglia nuovo vertice del DAP entrambi provenienti dalla Magistratura e Commissione Antimafia.
MASTRULLI “ la vita dei poliziotti penitenziari nelle sovraffollate carceri è diventata difficile, i turni che si susseguono a volte anche senza riposo psicofisico inducono l’amministrazione all’obbligo dello straordinario, poliziotti che attendono il pagamento da diversi mesi delle ore accantonate,un FESI(SREVIZI DISGAIATI ANNO 2019) non ancora corrisposto, un CCNL scaduto da quasi 18 mesi,ferie a volte a rischio spostamento e la qualità della vita scadente,servono urgenti misure di protezioni per le Donne e gli Uomini della Sicurezza Nazionale dei penitenziari e delle Scorte,il Ministro se ne faccia carico.
MASTRULLI “Mancano 12.000 unità nella Polizia Penitenziaria a fronte le attuali 35.000 unità,gli agenti feriti sono 4.300 e registriamo anche un trend suicidi tra le forze dell’ordine che ci debbano far riflettere”.