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Sanremo 2021, chi è Davide Shorty? Il cantante siciliano che con ‘Regina’ sfida il patriarcato

Davide Shorty - Regina / (Ansa)

Sanremo 2021, chi è Davide Shorty? Il cantante siciliano delle nuove proposte che con ‘Regina’ sfida il patriarcato nella società

Conclusa la prima serata di Sanremo 2021 con le prime due nuove proposte, Gaudiano e Folcast, qualificatesi per la finale, questa sera toccherà agli altri 4 giovani in gara esibirsi nella categoria nuove proposte. Fra di esse è presente un nome particolare, designato già come possibile vincitore della categoria. Stiamo parlando di Davide Shorty, pseudonimo di Davide Sciortino, cantante palermitano che spazia fra il soul, l’hip hop e l’R’n’b. Il nome potrebbe non suonare nuovo agli appassionati di musica: Davide Shorty ha infatti partecipato all’edizione 2015 di X-Factor classificandosi terzo. Nonostante il successo in singolo ha continuato la sua carriera con i Retrospecrive For Love con ‘Random Activities of a Heart’ nel 2017 ma anche con i Funk Shui Projet in cui ha pubblicato ‘Terapia di gruppo’ nel 2018 e “La soluzione” nel 2019. Questa sera sarà in gara con ‘Regina‘.

Sanremo 2021, Davide Shorty: testo e significato di ‘Regina’

La canzone ‘Regina‘ trae spunto dalla figura di Celine Lancini, attrice ed ex compagna di Davide Shorty che appare anche nel video. “Nessuno avrebbe potuto fare un lavoro migliore del suo nel rappresentare sé stessa“, spiega il cantante sottolineando il suo intento di descrivere la forza di una donna nel combattere una società di stampo patriarcale: “Tutti dovremmo combattere contro il patriarcato e celebrare la forza, la libertà delle donne; per me Céline è un esempio di questa libertà, mi ha fatto capire quanto nel mio retaggio fossero presenti elementi che mi erano stati inculcati, ma quando capisci che non è qualcosa che ti appartiene devi lasciarlo andare, lei è stata la chiave di volta”.

Di seguito il testo della canzone:

Camminami di fronte e
così mi fai seguire le tue forme
con lo sguardo, guarda
c’è una casa all’orizzonte
e noi ci urliamo in faccia
alla stazione singhiozzando
entrambi con un ego enorme
che ci mette in imbarazzo
per sentirsi più al sicuro
dal primo piano di un palazzo ed io ti amo te lo giuro
infatti a volte sono pazzo
se la testa ti va in fumo
quando ti manca lo spazio
e questa pioggia è così fina
che quasi non la senti
la strada è una piscina
e quando meno te lo aspetti tu
diventi una bambina
con due genitori assenti
ma cresciuta una regina
con il sole tra i capelli
aria, tu diventi aria

Cos’è sto sguardo
mi sembra quasi un rimprovero
sono sempre il solito, a volte
neanch’io mi tollero
navigo la mente, perché pratico
il senso logico, panico
come un coltello stretto dal manico poi mi ami mi chiedi se mai
io spariró, mani nelle mani
come Dani adesso salirò
sei nei miei piani e sai
che ogni promessa è un debito
anima latina, regina con regno a seguito
e inoltre una corona, hai pur bisogno
di un palazzo e se ti senti sola
e la tua vita è un po uno strazio
se la cosa ti consola, io ti sono
sempre accanto, dentro questa vita
nuova che ha l’odore di un abbraccio

Questa pioggia è così fina
che quasi non la senti
la strada è una piscina
e quando meno te lo aspetti tu
diventi una bambina
con due genitori assenti
ma cresciuta una regina
con il sole tra i capelli
aria, tu diventi aria
aria, aria
Questa pioggia è così fina
che quasi non la senti
la strada è una piscina
e quando meno te lo aspetti tu
diventi una bambina
con due genitori assenti
ma cresciuta una regina
con il sole tra i capelli
aria, tu diventi aria