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Reggio Calabria, il dott. Amodeo annuncia le dimissioni da primario di Cardiologia dell’Ospedale di Polistena: “troppi nani e ballerine remano contro”

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Reggio Calabria: il primario di Cardiologia dell’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena, Vincenzo Amodeo con una missiva datata, annuncia le sue dimissioni. Il medico accusa: “troppi nani e ballerine remano contro la crescita culturale e professionale”

In una lettera indirizzata ai Responsabili delle U.O. del P.O. di Polistena, ai dirigenti medici ed al personale infermieristico, il dott. Vincenzo Amodeo, annuncia “le prossime dimissioni da responsabile Dell’U.OC. di Cardiologia/Utic dell’Ospedale di Polistena. A breve avvierò le procedure per iniziare un nuovo percorso in strutture diverse da questa, che ho provato, insieme a tutti Voi, a fare cresscere ed apprezzare. Troppi nani e ballerine remano contro la crescita culturale e professionale, spesso trovando sponde negli Amministratori che agiscono senza puntare sulle qualità dei singoli. Rivolgo a tutti voi sentimenti di affetto e gratitudine”.

Amodeo: “serve una commissione d’inchiesta per eliminare il marco che esiste nella sanità calabrese”

Il dott. Vincenzo Amodeo accusa: “numerose sono le difficoltà con cui mi sono scontrato: poco personale medico, infermieristico e mancanza di Oss e quindi molteplici difficoltà per organizzare i turni di lavoro. Altre problematiche sono venute da chi, non avendo le qualità umane, intellettuali e professionali necessarie per rimanere sul campo di lavoro, applicando per manifesta incapacità e paura del confronto la politica dei nani, gha fatto di tutto per intralciare il mio lavoro col sostegno di amministratori incapaci. Mi riferisco, in particolare, a quanti non hanno mai indossato il camice bianco per frequentare le corsie degli ospedali, al servizio dei malati, ma hanno indossato le vesti dei servitori del potere. Questo modus vivendi ha contagiato il Commissario della Sanità calabrese e la Terna Commissariale che governa l’ ASP di Reggio Calabria. Con la loro gestione è riemerso il fetore emanato dai soliti protagonisti faccendieri che cambiano continuamente padrone e perseverano nell’opera di devastazione della sanità pubblica. Ogni altra considerazione è superflua, mentre è forte il disagio che vivono Medici ed Infermieri impegnati in questa rispettabile missione e sempre meno tutelati. Ho sempre sperato di chiudere la mia carriera di medico con la realizzazione di un progetto finalizzato alla crescita di una piccola realtà ospedaliera, come quella in cui continuo ad esercitare la professione, lottando, come ho imparato a fare, contro ingiustizie e malfattori, ma gli ostacoli e le insidie sono talmente tanti che credo sarò costretto a deporre le armi. A prescindere da interessi personali, a cui non ho mai pensato, ma solo per amor di giustizia e verità, con l’unico obiettivo di dare risposte assistenziali di qualità, invito le Autorità competenti a prendere in considerazione l’urgente necessità di nominare una Commissione d’inchiesta con la finalità di rimuovere il marcio e di arrestare l’inesorabile declino a cui è destinata la Sanità Calabrese”, conclude. Da più parti arriva l’invito al dott. Amodeo affinchè resti ad operare nell’Ospedale di Polistena.