Messina, CMdB torna alla carica su ATM: “Aumento delle tariffe ingiustificato se paragonato al servizio”

Cambiamo Messina dal Basso torna a criticare l’operato di ATM, uno degli argomenti più caldi nell’ormai annoso confronto/scontro tra il Movimento e l’Amministrazione comunale

Nuovo affondo di Cambiamo Messina dal Basso nei confronti dell’operato dell’Amministrazione De Luca. Questa volta, dopo l’articolata risposta dell’assessore Previti, volta sconfessare le critiche mosse dal Gruppo in merito alla gestione da parte dell’Amministrazione De Luca dei progetti legati al Masterplan, CMdB torna alla carica su ATM. Questa volta le critiche investono il tema dei costi del servizio, che a parere dei sostenitori dell’ex sindaco Accorinti, per quanto inferiori rispetto alla media delle altre città metropolitane, non sarebbero comunque commisurati al servizio offerto.

“Abbiamo preferito aspettare un po’ di tempo prima di esprimere un giudizio sull’operato della neonata ATM S.p.A che dal 1° giugno gestisce il trasporto pubblico cittadino, nata dalle ceneri della vecchia azienda speciale ATM, messa in liquidazione da questa amministrazione con l’avallo del consiglio comunale”. Si legge nel comunicato rilasciato oggi dal CMdB.

Dopo aver sbandierato ai quattro venti, per molti mesi, la nascita di questa nuova società come la panacea di tutti i mali, non possiamo fare altro che prendere atto del persistere di disservizi che sono una costante fin dall’insediamento di questa amministrazione e del nuovo management aziendale.
Ad un incremento, a nostro avviso ingiustificato, di tutte le tariffe relative a biglietti, abbonamenti e sosta a pagamento spacciate per un adeguamento con i tariffari di altre realtà metropolitane, non si è registrato l’atteso cambio di passo (tanto per citare uno degli slogan così cari al nostro sindaco) in termini di miglioramento dei servizi offerti alla cittadinanza”.

Oltre a ritenere assurdo paragonare Messina, città dal tessuto socio-economico molto fragile, ad altre realtà diverse sotto questo punto di vista come Bari o Firenze – si legge ancora – rimaniamo esterrefatti di fronte al nuovo piano di esercizio estivo del gommato, assolutamente insufficiente per garantire alla cittadinanza, soprattutto a quella residente nei villaggi periferici a nord e a sud della città, un servizio minimo che possa consentire di spostarsi velocemente e senza particolari difficoltà dalla propria abitazione verso il centro cittadino e viceversa. Tanto per fare qualche esempio, un abitante di Massa S. Lucia che vuole dirigersi in mattinata verso Messina ha a disposizione le corse delle 6.25 e delle 8.45 prima di un buco di “appena” 4h 55’ dato che la successiva sarà alle 13.40, con un altro buco di 4 ore prima dell’ultima corsa giornaliera delle 17.40. Spostandosi nella zona sud invece un cittadino di Pezzolo vede mediamente un tempo di attesa di oltre 2 ore fra una corsa e l’altra. Tutto questo senza considerare i bus che giornalmente restano in deposito per l’intera o per buona parte della giornata, rendendo ancora più difficoltosi gli spostamenti dei cittadini, costringendoli ad utilizzare la propria vettura privata o a rinunciare allo spostamento”.

A titolo di esempio – spiegano gli autori del comunicato – la linea 11-13 Cumia è rimasta completamente scoperta nella giornata di domenica 12 luglio e parzialmente nella giornata di sabato 11 luglio, mentre sempre lo stesso sabato la linea 20/22 S. Licandro-Conca D’Oro è rimasta scoperta dalle 13.20 alle 20.15. E potremmo continuare con altri esempi.
Mentre fino al 30 maggio scorso tutti questi disservizi sono stati addebitati ad una presunta mala gestione passata di Cacciola e Foti e a debiti di cui ancora oggi non si ha una reale contezza dato il continuo balletto di numeri a cui abbiamo assistito, ci chiediamo di chi siano adesso le colpe dato che ci troviamo di fronte alle stesse problematiche con la differenza che il servizio viene espletato da un’azienda nuova, senza debiti e gestita da un management scelto totalmente da questa amministrazione”.

Chiediamo, pertanto, al Presidente di ATM S.p.A – si legge in conclusione – la motivazione di tali disservizi che non fanno altro che provocare al cittadino una perdita di fiducia nel trasporto pubblico locale, fiducia che con molta fatica e con il lavoro incessante dei lavoratori tutti e del vecchio management era stata conquistata con risultati che trovavano il gradimento della maggior parte della cittadinanza e che sono stati riconosciuti anche dai più accesi oppositori della passata amministrazione”.

Auspichiamo, infine, che oltre alle tariffe, anche il servizio offerto sia di rango metropolitano e non da paese di provincia così come è stato negli ultimi due anni.