Coronavirus, aumentano i casi e la Regione Lombardia tuona: “pronti a chiudere tutto di nuovo”

Brescia ieri sera

Coronavirus, la Regione Lombardia è pronta a chiudere nuovamente tutto dopo i dati di oggi

In Lombardia oggi ci sono stati 441 nuovi casi positivi al Coronavirus con un rapporto del 2,6% sui 17.191 tamponi effettuati. Sono 56 i morti (totale finora 15.840) mentre i guariti dimessi sono 688 in più (totale complessivo: 45.355). C’è poi un calo di altri 8 pazienti sui 199 complessivi in terapia intensiva e di 2 sui 4.026 ricoverati negli altri reparti. Infine gli attualmente positivi che sono 25.630, in calo di 303 unità. “I dati di oggi segnano un leggero incremento della percentuale tra i tamponi effettuati e i casi risultati positivi, ma indicano anche il raggiungimento di un traguardo davvero importante: siamo scesi sotto la simbolica cifra delle 200 terapie intensive“, spiega l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. Aumentano anche i guariti, “numeri da valutare sempre nel medio periodo con la raccomandazione di continuare a rispettare le regole per non vanificare l’eccezionale comportamento mantenuto fin qui“. Gallera segnala anche che fra i nuovi positivi registrati oggi, “contiamo 108 tamponi riguardanti operatori sanitari e ospiti delle Rsa, un numero più alto rispetto alla stessa casistica degli ultimi giorni. La diffusione del contagio fra la popolazione rimane quindi stabile“.

Richiamo di Attilio Fontana contro la movida. Il governatore della Lombardia è pronto a “nuove restrizioni” dopo aver visto le foto degli assembramenti serali e in orario aperitivo di molti cittadini lombardi. “Come ho più volte ribadito – tuona il governatore – Regione Lombardia è pronta a intervenire, anche con nuove restrizioni, per evitare che tutto il lavoro svolto fin qui grazie alla buona volontà della maggioranza dei cittadini, venga vanificato da alcuni incoscienti“, è il messaggio del presidente, che chiede anche di sanzionare le attività che non fanno nulla per evitare le folle fuori dai locali. ”Dopo aver visto nelle ultime ore le foto, i video e le notizie riguardanti assembramenti e movida in diversi comuni lombardi – dice ancora – mi appello ai prefetti e ai sindaci della nostra regione affinché usino, dove serve, il massimo del rigore, anche attraverso l’utilizzo della Polizia locale e delle forze dell’ordine e l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge, come la riduzione dell’orario di apertura e la chiusura“.