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Brogli elezioni a Reggio Calabria, Pazzano: “l’amministrazione comunale sta mortificando le istituzioni, grave evitare il confronto con la città”

pazzano reggio calabria Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Saverio Pazzano, consigliere comunale di Reggio Calabria, chiede l’istituzione di una Commissione di Inchiesta per fare chiarezza sullo scandalo dei brogli alle ultime elezioni

Pretende trasparenza su quanto accaduto Saverio Pazzano. Il consigliere comunale, ex candidato sindaco alle ultime elezioni, ha scritto sui social un post per sottolineare la sua posizione sullo scandalo dei brogli. “Ribadisco la necessità di una Commissione di Inchiesta – ha affermato – . Ribadisco la necessità che il Sindaco riferisca in Consiglio Comunale sulle procedure che hanno portato al voto. Ribadisco la necessità di tornare al voto. E ribadisco parola per parola quanto dichiarato in consiglio comunale più di due mesi fa, solo e unico. Perché la politica pretenda rispetto deve meritarla attraverso prove di responsabilità. Nelle sedi delle istituzioni. È del 30 dicembre scorso la mia richiesta in consiglio comunale di una Commissione di Inchiesta sui presunti brogli. Nessun sostegno dalle minoranze, né dalla maggioranza. Il nostro voto da solo non basta ad ottenerla. Oggi ne sapremmo di più su tutto, avremmo ad esempio gli atti della commissione elettorale, ne conosceremmo composizione e modalità di operazioni. Sapremmo della nomina degli scrutatori. Sapremmo chi ha chiesto deleghe, e quante, quanto è diffuso il malcostume. Avremmo potuto valutare l’operato politico e amministrativo attraverso uno strumento politico e amministrativo. Avremmo potuto dare alla Città quella trasparenza necessaria. Probabilmente questo non piace né a una parte né all’altra”.

“Ritengo che l’amministrazione di Reggio Calabria – continua Pazzano – stia attualmente mortificando le istituzioni. Si evita il confronto con la città e non è possibile fare chiarezza su fatti che sono di una gravità estrema per la tenuta e la credibilità della nostra democrazia. È grave che, per l’ennesima volta, la politica cittadina non accetti di affrontare apertamente la questione nelle sedi istituzionali, ma si giri dall’altro lato. In una città abbandonata a se stessa, amministrata in modo inadeguato e approssimativo, in cui l’attuale pandemia è solo una emergenza tra le tante, non ci si può permettere di non fornire spiegazioni su indagini che gettano ombre molto oscure sulle modalità di svolgimento delle ultime elezioni. Abbiamo con La Strada presentato tempo fa alle autorità competenti le irregolarità osservate ai seggi. Oggi ribadisco la nostra forza di opposizione, il bisogno di trasparenza di una città intera”, ha concluso.