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Coronavirus Sicilia, attesa l’ordinanza di Musumeci: provvedimenti restrittivi già varati a Messina e Palermo

musumeci

Coronavirus Sicilia. L’ordinanza regionale anti-covid dovrebbe introdurre restrizioni relative al sistema dei trasporti ed il mondo della scuola “senza colpire le attività economiche”

E’ attesa per la giornata di oggi l’ordinanza del governatore siciliano, Nello Musumeci, che dovrebbe introdurre ulteriori restrizioni nell’Isola per limitare la diffusione del contagio da coronavirus. “Dopo una giornata intensa di confronto con gli esperti del Comitato tecnico scientifico e con l’assessore alla Salute, mi sono preso 24 ore di tempo prima di adottare il nuovo provvedimento”, ha annunciato ieri sera il presidente della Regione.

Il testo, stando ad alcune indiscrezioni, sarebbe già pronto e dovrebbe introdurre in particolar modo limitazioni relative al sistema dei trasporti ed al mondo della scuola “senza colpire le attività economiche“, ha avvertito Musumeci.
Oggi il Governatore siciliano avrà un nuovo confronto con il ministro della Salute per “un ulteriore momento di condivisione delle proposte, in uno spirito di leale collaborazione tra Stato e Regione“. Intanto, però, i sindaci di Palermo, Leoluca Orlando, e di Messina, Cateno De Luca, hanno già preso dei provvedimenti in autonomia.

In proposito, da ieri sera nel capoluogo siciliano è scattato il divieto di stazionamento per le persone, che resterà in vigore fino al 13 novembre, nei weekend a partire da venerdì, dalle 21 e fino alle 5 del giorno successivo, in un’ampia area del centro cittadino.
“Si tratta di un provvedimento certamente eccezionale ma necessario – ha detto il sindaco Leoluca Orlando. La nostra speranza è che non sia necessario nei prossimi giorni ricorrere a ulteriori restrizioni per contrastare la diffusione del virus. Confidiamo nella sensibilità, nella collaborazione e soprattutto nel senso di responsabilità dei cittadini“.

Più aspre le misure adottate dal sindaco di Messina, Cateno De Luca, che scatteranno dal prossimo 30 ottobre: coprifuoco notturno, turni pomeridiani nelle scuole e nella Pubblica amministrazione anche il sabato e smart working al 50%.
Sempre a Messina viene confermato il limite massimo di 30 partecipanti per le cerimonie civili e religiose ma il sindaco ha precisato che in caso di matrimonio “in tale numero non devono essere conteggiati i conviventi, i congiunti e i parenti fino al secondo grado di entrambi gli sposi“.
I servizi di ristorazione saranno consentiti dalle 5 alle 24 nel caso in cui sia possibile la somministrazione al tavolo e dalle 5 alle 18 in caso contrario. Restano sospese le attività in discoteche e le feste.
Sul tema scuole, per gli istituti di primo e secondo grado scatteranno i turni pomeridiani per lo svolgimento delle lezioni, in alternativa la didattica a distanza. Per gli istituti superiori, le lezioni avranno inizio non prima delle 10 e i . dirigenti scolastici non dovranno accettare iscrizioni per il nuovo anno scolastico se “ciò comporta la violazione delle disposizioni in termini di distanziamento interpersonale in proporzione alla capienza delle aule“.