Reggio Calabria, immigranti della tendopoli di San Ferdinando irrompono in un negozio chiuso per l’emergenza Coronavirus: beccati nella notte e denunciati dai Carabinieri

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Sventato un furto in un esercizio commerciale. I carabinieri di Reggio Calabria denunciano due persone

I carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria eseguono una continua attività preventiva nell’ampio contesto dei controlli antisciacallaggio messi in atto al fine di garantire la pubblica incolumità e contrastare la commissione di furti che, soprattutto in quest’ultimo periodo, rischiano di verificarsi con maggiore incidenza in conseguenza dell’attuale situazione emergenziale legata all’epidemia da Covid-19. In tale contesto, la notte scorsa, i Carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Gioia Tauro hanno denunciato due soggetti per furto, i quali, approfittando dell’assenza dei proprietari, si erano introdotti all’interno di un esercizio commerciale, rubando della merce che avevano abilmente occultato all’interno di due valigie.

Nello specifico, gli stessi militari, una volta allertati, grazie alla continua attenzione e presenza sul territorio oltre che alla conoscenza particolareggiata delle dinamiche locali, sono intervenuti in tempi celeri sul posto, sorprendendo  nell’immediatezza uno dei due autori, un 31enne maliano, censurato, domiciliato presso la tendopoli di San Ferdinando, il quale, poco dopo aver messo in atto il colpo, si era nascosto tra due autovetture parcheggiate nella parte retrostante dell’esercizio commerciale. Grazie alla tempestiva visione delle telecamere, gli uomini dell’Arma sono riusciti ad individuare anche l’altro complice, cittadino maliano, 32enne, incensurato, fermato in una via adiacente all’esercizio commerciale. L’operato dei carabinieri continuerà in modo sempre più incisivo sul territorio provinciale, sia con funzione preventiva che repressiva, rimanendo un baluardo di legalità e giustizia, a tutela dei cittadini.