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Messina, il gruppo Rispetto Messina: “De Luca ha reindossato la veste di un di un masaniello qualsiasi in una nuova stagione di caccia alle streghe”

Messina. Il gruppo di iniziativa civica “Rispetto Messina” critico verso il sindaco De Luca e verso la sua abitudine ad additare i dipendenti, compresi quelli del Comune e della Città Metropolitana, come “partito del 27”

Mentre si susseguono i provvedimenti per cercare di contenere la virulenta ripresa dei contagi da Covid19, il Sindaco di Messina, incurante di quanto sta avvenendo in tutto il Paese, e dimostrando di vivere in una ‘monade’ a sé stante, ha reindossato la veste di un ‘masaniello’ qualsiasi, aprendo una nuova stagione di “caccia alle streghe”. Così, in una nota, Gruppo di iniziativa civica “Rispetto Messina”.

E stavolta ad essere presi di mira in dichiarazioni reiterate sono, secondo lui, gli appartenenti a quello che viene definito il ‘partito del 27’. Partito, per inciso, di cui De Luca dovrebbe essere socio onorario, perché per lunghi anni ha usufruito di corpose indennità di carica da deputato regionale, e di importanti indennità e stipendi da dirigente di una articolata realtà associativa e sindacale. Viene così additata al pubblico ludibrio una larghissima fascia di lavoratori, dipendenti di enti pubblici e di aziende e società varie. Ma nella sua foga oratoria intrisa di demagogia De Luca non ha considerato che queste sue continue filippiche possono creare una frattura ed una contrapposizione fra le varie categorie sociali di cittadini. Così come non ha pensato che, fra quelli che ha definito in maniera sarcastica poltronisti in attesa della fine del mese, vi siano i dipendenti di due enti pubblici, Comune e Città Metropolitana, da lui stesso gestiti; dimostrando così di non avere alcuna empatia nei confronti di migliaia di persone che lavorano e che fanno funzionare ed erogano i servizi della due istituzioni locali e di misconoscere il loro impegno. Come può un Sindaco continuare a svolgere il suo ruolo se non ha rispetto di tutti coloro con cui dovrebbe collaborare, senza avere atteggiamenti da ‘padrone delle ferriere’? E come può un Sindaco pensare di poter rappresentare tutti i cittadini, se in un periodo così particolarmente delicato come quello che stiamo attraversando, sceglie di schierarsi dalla parte di alcune categorie sociali esponendo ad attacchi sui social altre categorie appartenenti alla stessa comunità? Su tali aspetti sarebbe opportuna una seria riflessione da parte dei partiti e dei vari soggetti politici locali”.